Seatrade Cruise, gli organizzatori e la Clia: "L'evento non deve essere cancellato"

“Continuiamo a privilegiare soprattutto la salute e la sicurezza, ma siamo consapevoli non c'è mai stato un momento più critico per il settore crocieristico per riunirsi e dimostrare la sua capacità di resistenza di fronte alle avversità"

La Msc Seaview a Genova

Miami - Gli organizzatori insistono: Seatrade Cruise Global, in agenda fra il 21 e il 23 aprile a Miami Beach, si farà. “Abbiamo parlato con molte delle nostre associazioni partner, con gli espositori e le compagnie di crociera: la sensazione schiacciante è di supporto, l'evento dovrebbe, se si è in grado di farlo, andare avanti in questo momento cruciale per l'industria. Vogliamo assicurarvi che la salute e la sicurezza dei nostri partecipanti è la nostra massima priorità e continueremo a monitorare e seguire la guida delle principali autorità sanitarie”. “Continuiamo a privilegiare soprattutto la salute e la sicurezza, ma siamo consapevoli non c'è mai stato un momento più critico per il settore crocieristico per riunirsi e dimostrare la sua capacità di resistenza di fronte alle avversità e per tracciare la rotta per il nostro futuro. Non vediamo l'ora di fare proprio questo a Seatrade Cruise Global”, ha fatto sapere Kelly Craighead, presidente e ceo della Cruise Lines International Association.

Intanto i Cdc, i Centri federali per la prevenzione ed il controllo delle malattie, esortano gli americani, in particolare gli anziani e le persone con problemi di salute, ad evitare viaggi lunghi in aereo e "soprattutto" le crociere. Nelle nuove linee guida si raccomanda così "di rinviare tutte le crociere in tutto il mondo", sottolineando che "i passeggeri delle navi da crociera sono esposti ad un rischio maggiore di diffusione di malattie infettive, compreso il Covid-19".
Le nuove linee guida dei Cdc segnano un cambiamento di posizione rispetto a quelle precedenti dell'amministrazione Trump che era apparsa restia a consigliare agli americani di non viaggiare. Un cambiamento confermato anche dal dipartimento di Stato che anche a sconsigliato le crociere per il rischio di infezione da coronavirus. Ed ha avvisato i cittadini americani che voli di rimpatrio "potrebbero non essere un'opzione per i cittadini americani per il rischio potenziale di quarantene imposte dalle autorità locali".

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