Tirrenia, la Uiltrasporti: "Difenderemo con forza i nostri marittimi"

"Si rende improcrastinabile un intervento dei Ministri dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, affinchè siano superati gli ostacoli per una normalizzazione strutturale del servizio di collegamento con le isole"

Un ferry Tirrenia

Roma - “Il provvedimento giudiziario di oggi che ha sequestrato i conti correnti della società CIN, ha avuto come conseguenza la sospensione del servizio ed il fermo di tutte le navi da parte di Tirrenia. “Riservandoci di entrare nel merito della vicenda non appena l’emergenza Covid 19 sarà passata, chiediamo intanto ai Ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo Economico di intervenire immediatamente per riattivare la continuità territoriale con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti, e garantire l’occupazione ed i salari dei marittimi in forza a Tirrenia CIN”.
A dichiararlo il Segretario generale, Claudio Tarlazzi, e il Segretario nazionale, Paolo Fantappiè, della Uiltrasporti, che proseguono: “Si rende improcrastinabile, pertanto, un intervento dei Ministri dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, affinchè siano superati gli ostacoli per una normalizzazione strutturale del servizio di collegamento con le isole, garantendo piena tutela ai lavoratori in termini occupazionali e salariali. “In piena emergenza Covid 19 è impensabile che ai gravissimi problemi sanitari si sommino anche quelli relativi ai collegamenti con le regioni insulari, che rimarrebbero sempre più isolate. Difenderemo fino in fondo i nostri marittimi di Tirrenia CIN e la continuità di servizio con le isole”.

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