Crociere, la difficile corsa delle compagnie verso la normalità / ANALISI

Nel giorni scorsi Arnold Donald, CEO di Carnival Corporation & Plc., ha dichiarato che il suo gruppo si sta preparando anche ad uno scenario molto negativo con i viaggi per mare che riprenderanno appena a dicembre

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Quando riprenderanno a navigare con passeggeri le navi da crociera? Al momento nessuno lo può sapere, neppure gli armatori stessi. Dipenderà da come si evolverà su scala mondiale l’epidemia di coronavirus. Al momento tutti i brand mondiali stanno procedendo all’annuncio delle proroghe, chi per più chi per meno tempo, del fermo delle proprie navi. Mentre Costa Crociere ha già esteso fino al 30 aprile lo stop, Msc  Crociere ha annunciato la proroga del fermo della propria flotta fino al 29 maggio. La compagnia italo-svizzera ha deciso di comunicare con anticipo questa decisione per garantire agli agenti di viaggio e agli ospiti coinvolti il maggior tempo possibile per spostare le prenotazioni su future crociere. Tutti gli operatori del settore sono alle prese con un lavoro “mostruoso” per riproteggere tutti gli ospiti prenotati.

C’è chi però ha optato per una sospensione ancora più dilazionata nel tempo, come Viking, che ha sospeso le proprie attività sia fluviali che oceaniche fino al 30 giugno. Il record però appartiene a Virgin Voyages che già in origine aveva annunciato per il 15 luglio la data in cui veniva posticipato l’avvio degli eventi inaugurali della propria Scarlet Lady, con il primo viaggio con passeggeri paganti programmato appena per il 7 agosto. Norwegian Cruise Holdings ha spostato dal 12 aprile al 10 maggio lo stop delle navi dei suoi tre brands, parliamo di Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises. Disney Cruise Line ha invece esteso la sospensione temporanea delle operazioni fino al 28 aprile 2020.

Nel giorni scorsi Arnold Donald, CEO di Carnival Corporation & Plc., ha dichiarato che il suo gruppo si sta preparando anche ad uno scenario molto negativo con i viaggi per mare che riprenderanno appena a dicembre. Ma nel frattempo i vari marchi che compongo la corporation hanno proceduto ad annunci separati: Carnival Cruise Line ha spostato all’11 maggio il fermo delle proprie navi operanti in Nordamerica. Holland America Line ha prorogato al 14 maggio lo stop; Cunard Line e P&O Cruises hanno invece portato la nuova data al 15 maggio. Ricordiamo che proprio quel giorno sarebbe dovuta partire Iona per il suo viaggio inaugurale da Southampton. La compagnia al riguardo ha fatto sapere che i lavori sulla nave sono stati sospesi e si sta relazionando con Meyer Werft per capire quale sarà la dilazione sulla data di consegna.

Un’altra nave che si trovava prossima alla consegna in cantiere era Celebrity Apex. Quest’ultima è stata consegnata in teleconferenza lo scorso 27 marzo, la prima volta che questa cerimonia avviene in maniera virtuale. Per ora però la nave resta nei Chantiers de l’Atlantique di Saint Nazaire, mentre la compagnia dopo aver annullato gli eventi inaugurali e le prime crociere, ha annunciato che la prima crociera dovrebbe partire il 20 maggio da Barcellona. In ogni caso i tempi realistici per una ripresa delle attività crocieristiche sono abbastanza lunghi; chi fa delle proroghe di mese in mese lo fa probabilmente per non ingolfare di lavoro le agenzie di viaggio e i propri uffici alle prese con le riprotezioni.

Per poter vedere la luce il settore dovrà attendere, oltre ad un drastico calo dei contagi a livello globale, anche la riapertura delle frontiere con la conseguente libera circolazione delle persone tra stati. Sarà fondamentale la ripresa della regolarità dei trasporti aerei per portare prima gli equipaggi e poi i passeggeri alle navi. Questo sembra davvero un processo lungo e quello che preoccupa molto gli operatori del settore è che ora l’epicentro della pandemia sono diventati gli Stati Uniti d’America, il primo mercato crocieristico globale. Il primo mercato che dovrebbe rimettersi in moto sarà quello cinese visto che nel Paese della grande muraglia si cerca di tornare piano piano alla normalità, anche se la ripresa del turismo sarà ostacolata dalla lotta ai contagi di ritorno.

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