Montevideo, allarme su nave da crociera: almeno sessanta i contagiati

La Greg Mortimer, ferma al largo di Montevideo, è partita da Ushuaia, in Argentina, verso Las Palmas, in Spagna, con 132 passeggeri e 85 membri dell'equipaggio

Un passeggero trasportato in ospedale

Montevideo - La Greg Mortimer, una nave da crociera australiana con oltre 200 persone a bordo fra passeggeri e membri dell'equipaggio, è ancorata a circa 20 chilometri al largo del porto di Montevideo con «circa 60 persone colpite da coronavirus», mentre altre sei, pure contagiate ma in condizioni più gravi, sono state trasferite a terra. Lo riferisce oggi il quotidiano El Pais. Si tratta di una unità con solo 80 cabine in cui hanno preso posto turisti prevalentemente australiani e britannici, mentre l'equipaggio è composto da personale filippino. Un'equipe sanitaria uruguaiana è rimasta a bordo per i controlli oltre due ore, sottolineando che per le ridotte dimensioni della nave è impossibile mantenere isolate le persone colpite dal Covid-19.

La Greg Mortimer, ferma al largo di Montevideo, è partita da Ushuaia, in Argentina, verso Las Palmas, in Spagna, con 132 passeggeri e 85 membri dell'equipaggio. Rispondendo ad una richiesta di aiuto il ministero degli Esteri e quello della Sanità pubblica uruguaiani hanno accettato di offrire assistenza, a condizione comunque di non far scendere per il momento i passeggeri a terra. Da parte sua il ministro degli Esteri Ernesto Talvi ha dichiarato al portale di notizie Subrayado: «Siamo in contatto con il governo australiano per organizzare un volo di rimpatrio delle persone che sono a bordo della nave. O almeno di quelle che non hanno contratto il virus o che hanno sintomatologia lieve». Da parte nostra, ha aggiunto il ministro, «noi abbiamo fatto molto, mandando una équipe di 21 medici per visitare le 216 persone a bordo e dividerle fra sani, pazienti con sintomi lievi e un gruppo ridotto di sei malati gravi che sono stati trasferiti a terra». La nave da crociera Greg Mortimer, di proprietà di un ex alpinista australiano che è stato il primo del suo Paese a scalare Everest, K2 e Annapurna senza ossigeno, è una delle due unità di The Luxury Cruise Company utilizzate per la Expedición Aurora, che naviga fra l'altro nei ghiacci dell'Antartide.

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