Tasse portuali non versate, la Corte dei Conti condanna Tirrenia e Saremar

Sono state quasi tutte di condanna (30 su 43) le sentenze in materia di responsabile pronunciate l’anno scorso dalla Corte dei Conti

Cagliari - Sono state quasi tutte di condanna (30 su 43) le sentenze in materia di responsabile pronunciate l’anno scorso dalla Corte dei Conti. Fra i casi citati nella sua relazione dalla presidente Angela Silveri c’è il danno per il mancato riversamento di entrate subito dall’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna. Tirrenia e Saremar non avevano versato alla Sinergest Olbia, incaricata dall’Autorità portuale di gestire la stazione marittima del porto di Olbia, parte dei proventi delle tariffe dei servizi portuali di imbarco e sbarco passeggeri e mezzi, corrisposte dagli utenti tra il 2009 e il 2013. Per la Corte dei conti si tratta «di vere e proprie tasse istituite quale strumento attraverso cui ogni nave concorre al funzionamento generale del porto, ovvero alle spese per la manutenzione e la sicurezza in ambito portuale, la cui natura pubblica non viene meno per l’affidamento del servizio ad una società concessionaria».
I giudici contabili hanno condannato le società di navigazione a pagare oltre 321 mila euro (Tirrenia) e circa 18 mila euro (Saremar) all’Autorità portuale. L’anno scorso la Corte dei conti ha anche definito 1.833 conti giudiziali, di cui 579 con decreti di discarico, molti dei quali emessi previa istruttoria; 1.188 con decreti di estinzione; e 66 con sentenza emessa a seguito di udienza pubblica.

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