Crociere, la linea dura degli States costringe le compagnie a ritardare l'inizio delle attività

Carnival Corporation & Plc. ha deciso di rinviare ulteriormente la ripresa delle attività delle navi dei marchi Carnival Cruise Line, Princess Cruises, Holland America Line e Seabourn Cruise Line

di Matteo Martinuzzi

Trieste - A seguito della proroga del “No Sail Order” per le navi da crociera da parte dei Centers for Disease Control and Prevention americani, Carnival Corporation & Plc. ha deciso di rinviare ulteriormente la ripresa delle attività delle navi dei marchi Carnival Cruise Line, Princess Cruises, Holland America Line e Seabourn Cruise Line. Ricordiamo che la disposizione dei CDC segue il precedente “No Sail Order” emesso il 14 marzo (per una durata di 30 giorni), rimarrà in vigore sino alla scadenza della revoca della proclamazione dell'emergenza per la salute pubblica da parte del segretario dell'Health and Human Services, o sino a che il direttore della CDC annullerà o modificherà l'ordine in base a specifiche condizioni di salute pubblica, oppure rimarrà in vigore sino a 100 giorni dalla data di pubblicazione dell'ordine nel Federal Register. Sicuramente il brand Carnival Cruise Line è quello più colpito da questa disposizione visto che quasi tutte le sue navi operano con home ports negli Stati Uniti. Il nuovo annuncio prevede che tutte le sue unità restino ferme fino al 26 giugno; tra il 27 e il 29 dovrebbero riprendere a navigare 21 navi della flotta su 27. Carnival Legend invece ha visto annullare tutta la sua stagione europea e dovrebbe riprendere a navigare il 15 novembre, Carnival Miracle riprenderà il 4 ottobre, Carnival Radiance l’8 novembre (attualmente i lavori per il refit della nave a Cadice sono sospesi), Carnival Spirit il 7 luglio, Carnival Splendor il 19 giugno in Australia e Carnival Sunrise il 31 ottobre.

Princess Cruises invece ha prorogato dal 12 maggio al 30 giugno il fermo della propria flotta (18 navi in totale), con ripresa a partire dal primo luglio. Inoltre la compagnia ha annunciato che verrà modificato il programma per la stagione estiva in Alaska, con la cancellazione di tutti i famosi cruisetours del marchio premium. Le strutture ricettive, i treni e gli autobus gestiti da Princess in Alaska non saranno purtroppo operativi questa estate. Comunque la compagnia prevede di proseguire i viaggi di andata e ritorno da Seattle verso l'Alaska con Emerald Princess e Ruby Princess. Inoltre la compagnia ha annunciato la cancellazione di tutti i viaggi della nuova Enchanted Princess fino al 31 luglio. Infatti, visto il fermo dell’attività lavorativa del gruppo Fincantieri, la nave non sarà pronta a metà giugno come originariamente preventivato. Per questo motivo anche il battesimo previsto a Southampton il 30 giugno è stato annullato.

Anche Holland America Line ha deciso di prolungare la pausa delle operazioni globali delle 14 navi della sua flotta e di annullare tutte le partenze programmate fino al 30 giugno 2020. Inoltre la compagnia sta cancellando tutte le crociere in Alaska per l’estate 2020 sulle navi Maasdam, Noordam, Oosterdam, Volendam e Westerdam. Tutti i viaggi combinati “mare e terra” sono stati annullati. Ricordiamo che questi offrivano un pacchetto crociera abbinato ad un tour via terra verso Denali e lo Yukon. Per questo motivo il McKinley Chalet Resort, i treni McKinley Explorer e gli autobus turistici non saranno operativi per tutta l’estate. Infine Seabourn Cruise Line ha spostato dal 14 maggio al 30 giugno lo stop delle cinque navi della sua flotta extralusso. Purtroppo, visto l’andamento globale della pandemia di Covid-19, vien da pensare che questo sia solo un rinvio a cui ne seguiranno altri. Infatti al momento pare difficile immaginare la ripresa dell’attività crocieristica su scala globale già quest’estate. Chiusura dei confini e dei porti, impossibilità del distanziamento sociale a bordo e trasporti aerei a singhiozzo appaiono ancora degli ostacoli insormontabili per tutti gli operatori del settore.

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