Crociere, le prime tre compagnie cancellano l'intera stagione estiva in Europa

La drastica scelta delle statunitensi Princess Cruises, Holland America e Seabourn Cruise Line: itinerari confermati solo dal prossimo autunno

Una nave della compagnia di extra-lusso Seabourn

di Matteo Martinuzzi

Genova - Era nell’aria, ma adesso è ufficiale: Princess Cruises, Holland America Line e Seabourn Cruise Line hanno cancellato l’intera stagione estiva europea 2020. I tre marchi del gruppo Carnival Corporation si arrendono così agli effetti della pandemia di Covid-19.
Per i porti crocieristici europei è un danno economico inimmaginabile, soprattutto per quelli del Mediterraneo dove la maggior parte delle flotte avevano in programma di schierarsi. Nel Mare Nostrum i porti più colpiti sono quelli di Barcellona e Civitavecchia, che risultavano essere gli home port principali delle navi del colosso delle crociere americano. In precedenza era già stata annunciata la cancellazione dell’intera stagione europea della Carnival Legend, un’altra grave perdita per tutto il sistema economico dei porti in cui ruota il business dei viaggi di piacere.
Per quanto riguarda Princess Cruises, la compagnia delle “love boat”, ha annunciato su scala globale la cancellazione di tutta la stagione estiva. Nel dettaglio sono state annullate tutte le crociere in Alaska a bordo di Emerald Princess e Ruby Princess; tutti i viaggi in Europa a bordo di Regal Princess, Sky Princess, Crown Princess, Island Princess e la crociera transatlantica di Enchanted Princess (la cui consegna verrà riprogrammata). Inoltre tutti gli itinerari caraibici e le crociere verso Canada e New England di Caribbean Princess e Sky Princess, le crociere estive in Giappone con Diamond Princess (che comunque è già stata sanificata) e i viaggi in partenza da Taiwan con Majestic Princess. Invece le crociere in Australia con Sapphire Princess e Sea Princess sono bloccate fino ad agosto. Infine tutti i viaggi verso Hawaii e Polinesia Francese sulla piccola Pacific Princess fino a novembre.

Holland America Line invece ha per ora annullato per l’intero 2020 le partenze solo per alcune destinazioni: tutti gli itinerari programmati in Alaska, Europa e New England e il Grand Africa Voyage da 79 giorni di Amsterdam da Boston a Fort Lauderdale che era in programma per il prossimo 3 ottobre.
Gli ospiti di Princess e Holland America interessati dalle nuove cancellazioni avranno la facoltà di scegliere tra il rimborso totale delle somme versate e un voucher per l’acquisto di una crociera futura con i due brand premium da utilizzare per viaggi in partenza entro il primo maggio 2022.
Anche il brand extralusso Seabourn ha annunciato che riprenderà l’attività solamente in autunno, nonostante le dimensioni ridotte delle sue navi favoriscono maggiormente il distanziamento sociale rispetto alle mega-navi. Viene così annullata la stagione europea di 3 unità che resteranno in disarmo fino al 19 ottobre (Seabourn Encore), 6 novembre (Seabourn Ovation) e 20 novembre (Seabourn Odyssey). Seabourn Sojourn invece vede annullata la sua stagione in Alaska e British Columbia con il fermo della nave fino al 13 ottobre. Seabourn Quest invece vede saltare la sua stagione in Canada/New England ed è costretta a fermarsi fino al 6 novembre. Tra le cause che hanno portato a queste decisioni, oltre al protrarsi dell’emergenza sanitaria, vanno ricordate anche le restrizioni sui voli aerei a livello internazionale e la chiusura dei porti alle navi da crociera. Fino a quando le restrizioni agli spostamenti tra stati non finiranno, sarà difficile ripartire se non per crociere di prossimità.
Per quanto riguarda le due compagnie più popolari in Italia, Costa Crociere e Msc, la prima ha annunciato la ripresa dell’attività a inizio luglio, la seconda il 10 luglio. Si tratta, ovviamente, di date che dipendono dalle decisioni adottate dai singoli governi in materia di prevenzione. Certo è che, per lo straordinario peso che le crociere hanno sull’economia del Paese e delle città portuali in particolare, la speranza è che il fermo del settore sia il più breve possibile.
Nel 2019 l’Italia si è confermata la prima nazione del Mediterraneo per numero di crocieristi movimentati nei propri scali (imbarchi, sbarchi e transiti), con circa il 40% del traffico totale nell’area. A livello regionale, la Liguria ha riguadagnato la prima posizione nella classifica del traffico crocieristico con 2,89 milioni di passeggeri.
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