In Italia e Spagna i primi traghetti "Covid free"

Balearia e Caronte & Tourist (in collaborazione con Rina Consulting) inaugurano le flotte a misura di virus

Uno dei traghetti Caronte & Tourist

di Simone Gallotti

Genova - Una delle principali compagnie di traghetti della Spagna ha deciso di mettere un bollino sulle proprie navi, così da poter scrivere “Covid free” sulla flotta e riprendere per quanto possibile, l’operatività entro l’estate. Balearia è stata la prima, ma non l’unica e anche gli italiani adesso si stanno muovendo. Caronte & Tourist, gli armatori che collegano la Sicilia con le proprie isole e con il resto d’Italia, ha firmato un patto con il Rina per mettere in campo le linee guida più efficaci.


Gli armatori sono infatti alle prese con la necessità di sanificare gli spazi comuni, insatallare dispenser di gel disinfettante in ogni angolo, ridurre i posti a bordo e garantire la sicurezza dei passeggeri. «Il rispetto delle distanze interpersonali - spiega Vincenzo Franza, uno dei due amministratori delegati della compagnia- limiterà sensibilmente la portata massima di passeggeri a bordo delle navi della nostra flotta e modificherà abitudini più che consolidate».

Non si potrà più navigare come prima: «I percorsi di entrata e di uscita saranno obbligati e le navi saranno letteralmente tappezzate di segnaletica che indicherà virtuosi comportamenti anticontagio. Oltre all’attività avviata con Rina Consulting - continua Franza - per le tratte più brevi puntiamo comunque a ottenere la conferma della deroga al divieto di permanenza in auto dei nostri clienti durante le traversate». Il gruppo genovese dovrà «verificare lo stato della flotta e perfezionare le misure di riduzione del rischio di contagio esistenti o di proporne di nuove allo scopo di poter offrire ai passeggeri di viaggiare in sicurezza sia sullo Stretto di Messina che verso le Isole minori della Sicilia» spiegano le due società in una nota.

Le prime navi a essere state interessate dal processo sono la Elio e la Simone Martini. Caronte prova così a farsi trovare pronto all’appuntamento estivo, cercando di anticipare l’evoluzione del quadro dei trasporti marittimi nel nostro Paese. L’intervento del Rina sull’intera flotta, il cui completamento è previsto per fine giugno, terrà conto dei requisiti richiesti dalle autorità, dello studio dei casi presenti sul mercato e prevede anche un’attività di formazione all’equipaggio delle navi. «Saremo costretti a chiedere ai nostri passeggeri - dice l’altro ad Lorenzo Matacena - piccoli sacrifici, ampiamente giustificati tuttavia dalla certezza di poter continuare a considerare sicure le nostre navi».

«La ripresa delle attività può avvenire solo tutelando la salute delle persone - ammette Roberto Carpaneto, numero uno di Rina Consulting - Un’analisi accurata delle misure anticontagio e degli spazi, individuando potenziali margini di miglioramento, e un equipaggio preparato per ridurre al minimo l’errore umano sono azioni di responsabilità che dimostrano la volontà di un settore gravemente colpito dalla situazione di ripartire al più presto».

In Spagna, Balearia ha deciso di accelerare anche sul fronte dei terminal. L’accordo per la certificazione rilasciata da Bureau Veritas prevede infatti uno screening completo della flotta - in totale 16 navi, più quelle presto entreranno in flotta - e dei due hub passeggeri di Valencia e Denia. Il bollino durerà sei mesi, poi dovrà essere rinnovato. Ma è un inizio per poter ripartire. O almeno provarci.

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