Silversea conferma le nuove navi e incentiva la rete di vendita

Dal punto di vista operativo, a marzo la compagnia ha dovuto affrontare spese per il noleggio di 24 aerei per far rientrare i propri ospiti nei paesi d’origine

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Nuove navi confermate, obiettivo disarmo freddo e politica di sostegno della rete di vendita: questa in sintesi la strategia di Silversea Cruises (brand extralusso entrato nella galassia Royal Caribbean) per superare la crisi da Coronavirus. Barbara Muckermann, Chief Marketing Officer, e Mark Conroy, Managing Director per le Americhe, hanno illustrato ai media le azioni intraprese da Silversea in risposta alla pandemia. Per quel che riguarda le cancellazioni delle crociere, la manager ha riferito, che da una media giornaliera di 10-20 cancellazioni si è passati a migliaia. Tuttavia un certo numero di ospiti che hanno ottenuto il rimborso stanno riprenotando nuovi viaggi per il futuro, quando si spera che l’emergenza sarà passata. La politica di garantire un credito del 125% del valore del viaggio annullato ha dato i suoi frutti. Nel frattempo si è cercato di tutelare anche la rete di vendita pagando le commissioni agli agenti sui viaggi già saldati per intero.

Dal punto di vista operativo, a marzo la compagnia ha dovuto affrontare spese per il noleggio di 24 aerei per far rientrare i propri ospiti nei paesi d’origine. Successivamente si è dedicata al rimpatrio degli equipaggi. L’obiettivo è quello di portare tutte le navi in disarmo “freddo” arrivando ad avere un numero di circa 40 persone a bordo di ogni unità che siano in grado di garantire l’efficienza tecnica delle navi in attesa di una ripartenza. Al momento 2 navi rimangono a Southampton con ancora 350 membri degli equipaggi da rimpatriare. L’ammiraglia Silver Muse sarà impegnata in un lungo viaggio di 25 giorni da Panama a Manila per riportare a casa i filippini, mentre la piccola Silver Explorer porterà in Europa l’equipaggio europeo; tre navi invece sono destinate al disarmo a Marsiglia. Per quel che riguarda le nuove costruzioni sono tutte state confermate: sicuramente un po’ di respiro soprattutto per Meyer Werft che sta vivendo una situazione molto critica. Non avendo ancora iniziato a lavorare sulle due navi di Silversea c’era una certa apprensione riguardo la conferma di quest’ordine. Più tranquilla invece Fincantieri con altre due navi già in produzione, Silver Dawn e Silver Moon, quest’ultima in avanzato stato di allestimento. Per quanto riguarda la sua consegna, la Muckermann ha annunciato che verrà ritardata e che per ora la compagnia ha cancellato le crociere di agosto e settembre. Ma il primo ingresso in flotta sarà quello della piccola Silver Origin, nave dedicata all’esplorazione delle Galapagos, che è stata costruita nel cantiere olandese De Hoop. Anche in questo caso ci sono stati dei ritardi con la crociera inaugurale spostata da metà luglio al 22 agosto.

Oltre alla pandemia (l’Olanda ha dichiarato il lockdown il 15 marzo), hanno influito anche le piogge battenti di gennaio e febbraio che hanno innalzato i livelli dei fiumi olandesi impedendo così alla nave il passaggio sotti i ponti fluviali nel suo trasferimento verso Rotterdam. Questa operazione si è svolta con un mese di ritardo e di conseguenza le prove in mare si sono svolte con successo dal 27 al 29 aprile. Vista l’impossibilità di mandare i tecnici preposti in Olanda per le restrizioni ai viaggi, alcuni test sono stati fatti in remoto in connessione con San Pietroburgo. Le stesse restrizioni poi hanno influito sul completamento degli interni con la maggior parte dei mobili, opere d'arte e tappeti, bloccati in dogana. Comunque grazie all’instancabile lavoro di circa 200 dipendenti del cantiere, la piccola nave da 100 passeggeri sarà tra poco pronta per il lungo viaggio di trasferimento verso le Galapagos.

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