Itinerari solo italiani, il governo verso il via libera a Costa Crociere / IL CASO

Il clima nel settore è diventato incandescente nei giorni scorsi e la vulcanica ministra ha messo in chiaro alcuni punti: le crociere ripartiranno con protocolli sanitari adeguati e Msc e Costa Crociere saranno pari ai blocchi di partenza

di Simone Gallotti

Genova - C'è l'apertura a deroghe sul Registro Internazionale e l’impegno a reperire risorse per il cabotaggio italiano. Paola De Micheli ieri ha rimesso in riga - letteralmente - gli armatori italiani «senza mai scendere ad un livello basso nella discussione» sottintendendo irritazione per le polemiche degli ultimi giorni, come si faceva notare ancora ieri nei corridoi del ministero. Il clima nel settore è diventato incandescente nei giorni scorsi e la vulcanica ministra ha messo in chiaro alcuni punti: le crociere ripartiranno con protocolli sanitari adeguati e Msc e Costa Crociere saranno pari ai blocchi di partenza. Il ministero ha spiegato la strategia: è difficile pensare che si possa dare il via libera ai motori della navi, senza pensare alle difficoltà di quelle con bandiera italiana. Al di là degli aspetti tecnici, l’esecutivo sarebbe orientato a concedere l’estensione dei benefici del Registro internazionale anche al Registro ordinario. E infatti nel comunicato finale è ben specificato che verranno valutate «finestre derogatorie alle norme ordinarie che siano orientate al turismo e al lavoro».

Per Costa Crociere è un punto segnato. Ora bisogna decidere l’arco temporale della nuova disposizione che potrebbe durare sino a un anno, come aveva annunciato la stessa ministra nella sua visita a Genova la scorsa settimana. Sui 150 milioni del tesoretto degli armatori invece è tutto rimandato. Un comitato di “saggi” aiuterà la ministra a studiare meglio le carte, a cominciare dalla reale consistenza del risparmio ottenuto con le navi ferme nei porti. I magnifici 4 sono Gian Enzo Duci (Federagenti), Beniamino Maltese (Confitarma), il direttore generale di Clia Francesco Galietti e Stefano Messina (Assarmatori). «L’obiettivo del governo è uno solo – ha spiegato Paola De Micheli– far ripartire tutto il sistema dell’economia marittima nella piena sicurezza sanitaria. Ma per individuare le azioni più efficaci occorre un’analisi approfondita dell’offerta di servizi, della programmazione degli operatori e delle risorse che si possono rendere disponibili anche attraverso uno stanziamento dedicato al settore trasporti del Recovery Fund che abbiamo chiesto in sede di Consiglio Europeo». Questo passaggio indica la strategia per reperire i fondi anche per il cabotaggio: il settore va aiutato e i soldi potrebbero arrivare dal bazooka europeo. Anche sulla Sardegna e la polemica scoppiata nei giorni scorsi quando le uniche navi autorizzate a ripartire erano quelle di Onorato, la ministra ha promesso un cambiamento, consentendo a tutti gli operatori di poter riprendere i collegamenti già da oggi. «Siamo molto soddisfatti - spiega il presidente di Confitarma Mario Mattioli - c’è una risposta sul Primo registro quando si menziona uno stanziamento dedicato al settore trasporti del Recovery Found, sia al mondo delle crociere quando si citano finestre derogatorie alle norme ordinarie».

«Va dato atto – ha spiegato Stefano Messina di Assarmatori – dell’estremo pragmatismo della ministra, che ha affrontato le tematiche del settore senza formulare grandi promesse, ma affrontando con realismo le problematiche gravissime di riavvio dell’attività». Federagenti ha puntato l’attenzione sulle esigenze del settore: «Bisogna supportare in via prioritaria i soggetti imprenditoriali medi e piccoli che - come le agenzie marittime specializzate - nei porti vivono solo di servizi al settore crocieristico e che, in alcuni casi, terminata nel novembre scorso la stagione 2019, non hanno prospettive di traffico (e reddito) fino alla stagione 2021».

Intanto Msc ha annunciato che le navi resteranno ferme nei porti sino a fine luglio, ma è già pronta per gli itinerari del2021. Genova favorita, con le tre ammiraglie: «Nella stagione estiva del prossimo anno, Msc schiererà a Genova le tre navi più belle, moderne e innovative della sua flotta: le gemelle Seaside e Seaview, e la sorella maggiore Seashore, che avrà appena preso servizio e avrà anch’essa come home-port il capoluogo ligure» ha spiegato la compagnia. Le tre navi saranno affiancate, sempre con base sotto la Lanterna, da Fantasia e Poesia.

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