Ponant, così la Francia vara il programma di crociere nazionali / IL CASO

In Italia Costa ha già sondato i propri passeggeri più affezionati su possibili itinerari che potrebbero toccare porti del Mare Tirreno

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Dopo Costa Crociere e TUI Cruises, anche Ponant vorrebbe provare a ripartire con le crociere di prossimità. Ovviamente per la compagnia di spedizione francese si tratterebbe di viaggi con soli scali all’interno della Francia. Finora tutte e tre le compagnie non hanno ancora ufficializzato nulla visto che la ripartenza è subordinata per tutti alle autorizzazioni governative dei rispettivi Paesi che dipenderà molto dall’andamento della pandemia. La prima che aveva ipotizzato questo scenario è stata Costa, che però è stata finora frenata dalla normativa del registro internazionale che esclude le sue navi da crociera dalle rotte di cabotaggio. Per superare questo ostacolo Confitarma ha proposto un emendamento alla legge (la n.30 del 1998). Questa ipotesi però ha irritato Assarmatori che rappresenta diverse compagnie operanti con traghetti portando la discussione al tavolo del ministro dei trasporti Paola De Micheli. Quest’ultima ha dato ampia disponibilità per valutare i passi normativi per favorire la ripresa del business crocieristico, un settore cardine per il turismo nazionale.

Costa ha già sondato i propri passeggeri più affezionati su possibili itinerari che potrebbero toccare porti del Mare Tirreno. Parliamo quindi di scali adatti all’approdo di navi di grandi dimensioni come Costa Smeralda che ben si presterebbe come nave pilota per la ripresa. Infatti, oltre ad essere la più capiente della compagnia (e quindi operando a capacità ridotta potrebbe comunque imbarcare qualche migliaio di passeggeri), è stata concepita in modo che solo il 15% dei pasti venga servito dal buffet. Quindi facilmente si potrebbe puntare alla ristorazione servita a bordo in modo da facilitare il distanziamento sociale. TUI Cruises invece, secondo una lettera inviata agli equipaggi, starebbe progettando la ripartenza con crociere brevi di 3/4 giorni dalla Germania, suo mercato di riferimento. Le navi prescelte dovrebbero essere la Mein Schiff 4 e la Mein Schiff 6 che opererebbero con una capienza limitata ad un massimo di 1.000 passeggeri, solamente un terzo della loro capienza. Nel documento non si parla esplicitamente di crociere solo in porti tedeschi, però l’opzione non è da scartare anche se gli scali tedeschi a disposizione (Amburgo, Bremerhaven, Warnemünde, Kiel) sono pochi. Un annuncio molto concreto è stato fatto invece da Ponant, compagnia di spedizione che dispone solo di piccole unità (da 184 a 264 passeggeri) che vorrebbe riprendere il mare a partire dal 4 luglio. La capacità limitata delle navi renderebbe sicuramente più facile il distanziamento sociale a bordo, ma il tutto è subordinato al via libera delle autorità francesi.

Ponant, venduta in Italia dalla genovese Gioco Viaggi, ha già svelato una serie di itinerari lungo le coste del Paese d’oltralpe: Le Jacques Cartier sarebbe impegnata in 11 crociere in Bretagna dal 4 luglio al 12 settembre, Le Dumont d'Urville in 13 crociere nel Canale della Manica in partenza da Le Havre dal 4 luglio al 26 settembre, Le Bougainville in 12 crociere nel Golfo di Biscaglia da Bordeaux dal 4 luglio al 19 settembre, L'Austral in 14 crociere in Provenza dal 4 luglio al 14 ottobre da Marsiglia e Le Lyrial in 15 crociere in Corsica da Nizza Marittima dal 4 luglio al 10 ottobre. Nonostante le sue navi battano bandiera francese, Ponant sta avendo non pochi problemi per ottenere l'autorizzazione a gestire metà della sua flotta in Francia e salvare così parte della stagione estiva, in attesa della riapertura delle rotte internazionali.

Per raggiungere questo obiettivo, la compagnia ha presentato agli Affari marittimi un piano sanitario molto dettagliato per rassicurare anche i clienti. Sono richiesti in particolare certificati medici e test virologici da eseguire prima dell'imbarco. Allo stato attuale, le crociere sono ancora vietate nei porti e nelle acque francesi, e quindi questo progetto potrà prendere il via solamente quando a livello nazionale verrà dato il via libera (una risposta è attesa entro il 22 giugno).

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