Crociere, Dream Cruises riapre gli itinerari a Taiwan

"Le nostre nuove procedure operative per garantire la sicurezza dei passeggeri si basano sulla nostra esperienza diretta di noleggio di due delle nostre navi a Singapore per ospitare lavoratori stranieri"

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Dopo Hurtigruten, che ha ripreso le crociere nei mari norvegesi lo scorso 16 giugno, è la volta di Dream Cruises (gruppo Genting Hong Kong) annunciare la ripresa delle proprie attività il prossimo 26 luglio da Taiwan. Questa notizia è una luce nel buio in cui era sprofondato il settore crocieristico negli ultimi mesi: infatti questa volta vedremo finalmente mollare gli ormeggi una nave di grandi dimensioni che sarà un test fondamentale per tutte le altre compagnie in attesa di riavviare i motori. La nave prescelta per questi nuovi viaggi è l’Explorer Dream (75.338 tonnellate di stazza lorda) che farà crociere “domestiche” tutte nel territorio di Taiwan di due o tre notti con partenza da Keelung. Questi itinerari prevedono scali nelle isole Penghu, Matzu e Kinmen che permetteranno agli ospiti di godere di nuovo della vita balneare sul mare. «Dopo mesi di pianificazione dettagliata con le autorità per garantire la sicurezza e la salute degli ospiti e dell'equipaggio, apprezziamo l'approvazione della ripresa delle operazioni crocieristiche di Explorer Dream a Taiwan. Dream Cruises sarà la prima compagnia al mondo ad iniziare a navigare dopo che l'industria mondiale delle crociere è stata chiusa a causa della pandemia», ha dichiarato Tan Sri KT Lim, Presidente e CEO di Genting Hong Kong.

«Le nostre nuove procedure operative per garantire la sicurezza dei passeggeri si basano sulla nostra esperienza diretta di noleggio di due delle nostre navi a Singapore per ospitare lavoratori stranieri. Abbiamo collaborato con DNV GL, la più grande società di classificazione del mondo, affinché Explorer Dream riceva la prima Certificazione nella prevenzione delle infezioni per l'industria marittima (Certification in Infection Prevention for the Marine industry)». Questa ripartenza è resa possibile dal basso numero di casi di Covid-19 registrati a Taiwan rispetto ai dati globali: infatti gli esperti internazionali hanno lodato le misure riprese dall’amministrazione taiwanese. Grazie al controllo della pandemia all'interno dei suoi confini, le autorità locali hanno quindi adottato misure proattive per rilanciare la loro economia e di conseguenza anche il turismo. Nel corso degli ultimi mesi il gruppo Genting Hong Kong ha riesaminato completamente e migliorato tutti i suoi protocolli sanitari ed operativi per garantire un ambiente più sicuro a bordo. In conformità con le normative di Taiwan, prima di riprendere la navigazione, Explorer Dream ha subito una profonda pulizia e il suo equipaggio dovrà osservare delle rigide procedure di quarantena. La maggior parte proviene da altre navi del gruppo che sono state messe in quarantena negli ultimi 3 mesi. Tutti saranno sottoposti ad una quarantena obbligatoria di 14 giorni a terra dopo l'arrivo della nave a Keelung il 30 giugno. Successivamente, in base ai risultati negativi dei test sugli acidi nucleici, ci sarà un ulteriore periodo di isolamento di 7 giorni a bordo della nave per un totale di 21 giorni di procedure preventive prima dell'inizio delle operazioni il 26 luglio.

Per salvaguardare il benessere degli ospiti sono stati studiati rigorosi processi di screening sanitario prima dell'imbarco e per gli sbarchi, inoltre sono state previste delle misure per il distanziamento sociale a bordo. Sono state introdotte pratiche igieniche (sanificazioni e disinfezioni periodiche) per le cabine degli ospiti e dei membri dell'equipaggio, per le aree pubbliche. Inoltre le attività ricreative saranno eseguite seguendo rigorosi protocolli mentre sono state introdotte procedure di manipolazione sicura di alimenti e bevande. Infine è stato rivisto il sistema di ventilazione in modo da poter fornire sempre aria fresca al 100% a tutte le cabine: sono stati realizzati reparti di isolamento nel centro medico e le stesse cabine potranno essere convertite come stanze di quarantena.

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