Effetto virus: Holland America Line vende quattro navi della flotta

Le quattro navi di Holland America Line si aggiungono così alla Costa Victoria, ceduta ad una controllata di San Giorgio del Porto (papabile per la demolizione) a giugno, e alla Oceana di P&O Cruises venduta poche settimane fa ad uno sconosciuto acquirente

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Holland America Line, premium brand del gruppo Carnival Corporation & Plc., ha annunciato la vendita di ben quattro unità della flotta. Nel dettaglio si tratta di due unità della classe “S”, Masdaam (55.575 t.s.l.) e Veendam (57.092 t.s.l.) che verranno trasferite ad un nuovo proprietario sconosciuto entro la fine di agosto e di due unità di classe “R”, Amsterdam (62.735 t.s.l.) e Rotterdam (61.859 t.s.l.) che verranno acquistate da Fred. Olsen Cruise Line nel corso del mese di settembre. Le unità in questione sono entrate in servizio tra il 1993 e il 2001, tutte realizzate da Fincantieri: la Maasdam a Monfalcone e le altre tre a Marghera. Per la compagnia battente bandiera olandese si tratta di un’importante riduzione della flotta che passa da 14 a 10 navi nel giro di due mesi. Verranno perse così ben 237.261 tonnellate di stazza lorda per un totale di 5.400 letti bassi. Questa emorragia verrà solo parzialmente coperta dalla consegna da parte di Fincantieri di una terza nave di classe “Pinnacle” da quasi 100.000 t.s.l e 2.666 letti bassi: al momento la sua entrata in servizio è prevista alla fine del 2021, ma potrebbe essere posticipata a causa dell’emergenza Covid. Nei prossimi giorni la compagnia procederà alla cancellazione degli itinerari attualmente programmati per le quattro navi prossime alla cessione, fatta eccezione per alcuni viaggi selezionati che verranno comunque operati a bordo di altre unità del marchio. Tra questi anche il giro del mondo 2021, in principio assegnato all’Amsterdam e che ora si svolgerà con la Zaandam ma nel 2022, saltando così un anno. Invece il grand voyage d’Africa schedulato per il 10 ottobre 2021 verrà ora affidato alla Zaandam nelle stesse date. Fred. Olsen Cruise Line invece potrà svecchiare la propria flotta con due navi di classe entrate in servizio nel 1997 e nel 2001. La prima verrà battezzata Borealis (l’ex Rotterdam) e la seconda Bolette (l’ex Amsterdam). Due delle vecchie navi di Fred. Olsen invece saranno ritirate dal servizio, anche se la compagnia non ha specificato quali ma sono in pole le vecchie Black Watch (classe 1972) e Boudicca (classe 1973).

Per il gruppo Carnival si delinea sempre più il piano di riduzione della flotta di 13 navi da crociera annunciato da Arnold Donald. Le quattro navi di Holland America Line si aggiungono così alla Costa Victoria, ceduta ad una controllata di San Giorgio del Porto (papabile per la demolizione) a giugno, e alla Oceana di P&O Cruises venduta poche settimane fa ad uno sconosciuto acquirente (si vocifera ad un operatore greco neofita nel campo delle navi da crociera). Inoltre è notizia dell’ultima ora anche la cessione di Costa neoRomantica a Celestyal Cruises. Se aggiungiamo a questa lista Carnival Fantasy e Carnival Inspiration che dovrebbero essere state vendute per la demolizione in Turchia, abbiamo già definito 9 delle navi in procinto di abbandonare il gruppo crocieristico numero uno al mondo. In questo modo Carnival, con una flotta di oltre 100 navi divise tra 9 marchi, ridurrebbe la sua capacità di circa il 9%. Finora la sua media delle cessioni era di circa 2 navi all’anno: tra il 2006 e il 2018 il gruppo di Arison si era “liberato” di 28 unità.

Purtroppo lo scoppio della pandemia di Coronavirus ha acellerato questo trend; la compagnia crocieristica sta cercando in tutti i modi di ridurre i costi visto le perdite che sta registrando a causa del fermo delle flotte. Quindi la vendita delle navi più vecchie e meno commercialmente remunerative è un’esigenza imprescindibile per tenere il più possibile i conti in ordine nell’attesa della ripartenza. Sarà da vedere nelle prossime settimane se anche la cessione, annunciata prima di questa crisi epocale, di Pacif Dawn e Pacific Aria di P&O a CMV sarà confermata. Infatti le due navi dovevano passare alla flotta britannica nel 2021, ma al momento CMV sta subendo una grave crisi finanziaria che mette in dubbio la sua sopravvivenza.

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