Maltese (Costa Crociere): "Fare ripartire le crociere per rimettere in moto tutta la filiera"

"Far ripartire una nave significa riportare a bordo tutta la filiera che oggi è un ecosistema importantissimo in Italia. Occorre salvaguardare questo patrimonio e bisogna farlo subito, perché dal momento in cui il decreto sarà firmato dal governo ci vorranno 30 giorni prima che le navi siano operative"

Roma - Intervenendo al webinar di PwC Italia "Italia 2021 - Competenze per riavviare il futuro", in cui si è discusso del futuro del turismo in Italia, Beniamino Maltese, cfo di Costa Crociere, ha rivolto un appello al governo italiano per far ripartire al più presto le crociere in Italia: "Fateci ripartire. La crocieristica è un tassello fondamentale dell’economia del turismo. Il settore crociere in Europa vale circa 48 miliardi di euro e l’Italia, grazie alla cantieristica, alle sue bellezze e alla spiccata vocazione turistica, è il Paese leader che detiene oltre un quarto di questo patrimonio. Solo il gruppo Costa Crociere in Italia genera un impatto di 3,5 miliardi di euro e circa 17mila posti di lavoro, con quasi 4.800 fornitori coinvolti. Far ripartire una nave significa riportare a bordo tutta la filiera che oggi è un ecosistema importantissimo in Italia. Occorre salvaguardare questo patrimonio e bisogna farlo subito, perché dal momento in cui il decreto sarà firmato dal governo ci vorranno 30 giorni prima che le navi siano operative". 

“Riteniamo che vi siano i presupposti per creare un tavolo di lavoro pubblico-privato per la definizione di progetti legati al settore delle crociere e del turismo che possano entrare nel perimetro del “recovery fund” europeo, focalizzandoci su tre aree principali: nuove infrastrutture, svolta green e digitalizzazione. Siamo pronti a cogliere in anticipo la sfida di una flotta più green e un turismo più sostenibile, con infrastrutture moderne ed efficienti. Come gruppo Costa siamo stati i primi per esempio ad investire in tecnologie sostenibili e siamo gli unici per esempio ad avere in esercizio due navi LNG, una con il brand Costa Crociere e una con il brand per il mercato tedesco AIDA, ossia la tecnologia più avanzata oggi disponibile per abbattere le emissioni. Molte delle nostre navi sono anche pronte a spegnere i motori e utilizzare energia in banchina, laddove le banchine siano elettrificate. E stiamo investendo anche in nuove tecnologie, come il biofuel e le batterie. La digitalizzazione è importante perché questa crisi ha senza dubbio accelerato l’utilizzo delle tecnologie digitali e il turismo anche con la rete di distribuzione dovrà rivedere i propri modelli di interazione con i consumatori. Insomma, la crocieristica e Costa Crociere in particolare, proprio per il contributo che dà all’ecosistema complessivo – dalla cantieristica ai servizi portuali e turistici e alle economie locali - ha pieno diritto a sedersi ad un tavolo per far partire dei progetti nel contesto della fase di recovery. Ad esempio Venezia, nella sua globalità, potrebbe essere esattamente una piattaforma perfetta per una partnership pubblico-privato che guardi al futuro in un'ottica più sostenibile ed efficiente".

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