Crociere, la ripartenza: imbarchi a Genova e Savona

Genova - Tutto è quasi pronto, perché i piani prevedono che “Grandiosa” lasci la banchina di Stazioni Marittime il 16 agosto. Ma è solo una data sulla carta: i preparativi vanno avanti, mentre si attende che il governo vari il provvedimento definitivo per far ripartire le crociere. Come anticipato ieri dal Secolo XIX/TheMediTelgraph, il comitato tecnico scientifico si riunirà giovedì prossimo

di Simone Gallotti e Matteo Martinuzzi

Genova - Tutto è quasi pronto, perché i piani prevedono che “Grandiosa” lasci la banchina di Stazioni Marittime il 16 agosto. Ma è solo una data sulla carta: i preparativi vanno avanti, mentre si attende che il governo vari il provvedimento definitivo per far ripartire le crociere. Come anticipato ieri dal Secolo XIX/TheMediTelgraph, il comitato tecnico scientifico si riunirà giovedì prossimo: difficile che il via libera arrivi prima di aver dato l’ok definitivo al protocollo sanitario anche se ieri Stefano Patuanelli ha annunciato che saranno quattro le navi da crociera pronte per le rotte italiane: «La prima cosa che deve accadere perché riparta l'economia è che dobbiamo iniziare a essere in grado di vivere in una normalità in cui c'è la presenza del virus. Credo che le crociere possano ripartire, se ne sta occupando il ministro De Micheli e ci sono quattro navi pronte: è un segnale positivo di inizio di nuovo percorso» ha detto il ministro dello Sviluppo Economico.

Lunedì e mercoledì prossimo a Genova si svolgeranno le nuove prove che coinvolgeranno circa 600 marittimi che simuleranno il comportamento dei passeggeri in fase di imbarco e consentiranno così di testare le misure messe in campo dal terminal. Ieri l’analisi della prima prova è andata bene e gli enti di controllo erano soddisfatti. Msc intanto lunedì presenterà i propri protocolli sanitari che si preannunciano più severi di quelli previsti dalla norma, con controlli estesi e sistemi ultra tecnologici per evitare i contagi e sanificare gli ambienti, mentre stanno per arrivare a Genova tutti i marittimi necessari per la ripartenza. Anche Costa Crociere si sta preparando: la partenza di “Diadema” dovrebbe avvenire da Savona, anche se i piani potrebbero cambiare. Sulla sponda adriatica invece Trieste sarà l’home port di Msc che da quello scalo dovrebbe far partire “Magnifica” nella parte finale di agosto.

Costa invece preferisce Venezia come base di partenza per l’Adriatico e potrebbe scegliere Marghera, per evitare anche le polemiche con i comitati. C’è anche un piano B per ripiegare su Trieste nel caso le difficoltà diventassero insormontabili. La compagnia genovese avrebbe scelto “Deliziosa” per la crociera post lockdown: la nave è già in fase di preparazione a Civitavecchia con l’imbarco dei primi membri dell'equipaggio. Servono comunque una ventina di giorni, tre settimane al massimo, per rendere operativa un’unità di quelle dimensioni, con migliaia di passeggeri e marittimi. I tempi ci sono, sempre che la settimana prossima arrivi il via libera. Gli altri porti coinvolti dovrebbero essere Bari, dove Msc ha in programma una toccata, poi le navi potrebbero approdare verosimilmente a Civitavecchia, Palermo e un paio di tappe in Grecia e a Malta.

Gli scali cominciano ad attrezzarsi anche perché vedono la ripartenza più vicina, nonostante si continui a discutere sulla data: il governo deciderà se far ripartire le crociere a metà agosto - come chiedono disperate le compagnie che temono di perdere anche questo ultimo pezzo dell’estate - o all’inizio di settembre, come invece spera l’ala più prudente della politica. In ogni caso le unità dovrebbero imbarcare circa il 70% della capacità massima. Per un’ammiraglia come “Grandiosa” significa 4.500 passeggeri, per “Diadema” potrebbero essere un migliaio di meno. Evitare gli assembramenti sarà una grande sfida per terminal e compagnie.

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