Crociere, due navi in isolamento. In Norvegia focolaio a bordo

Genova - Le compagnie provano a ripartire, convinte di essere ad un passo dal traguardo. Questa sarà la settimana decisiva per capire se le navi potranno mollare gli ormeggi già dopo la metà di agosto. Ma il tempismo non è dei migliori: ieri due navi di Costa Crociere sono finite in isolamento dopo che alcuni marittimi sono risultati positivi al coronavirus e in Norvegia è allarme rosso per un focolaio

di Simone Gallotti

Genova - Le compagnie provano a ripartire, convinte di essere ad un passo dal traguardo. Questa sarà la settimana decisiva per capire se le navi potranno mollare gli ormeggi già dopo la metà di agosto. Ma il tempismo non è dei migliori: ieri due navi di Costa Crociere sono finite in isolamento dopo che alcuni marittimi sono risultati positivi al coronavirus e in Norvegia è allarme rosso per un focolaio scoppiato a bordo dell’ammiraglia di una compagnia che aveva deciso di ripartire già da settimane. In Italia il conto è al momento circoscritto a tre marittimi, nel Nord Europa invece il numero dei positivi è salito rapidamente a 40. A Civitavecchia sono “parcheggiati” i colossi del mare della compagnia genovese che nei piani, spulciando quello che raccontano gli ufficiali sui social network, sarebbero pronti a ripartire il 18 agosto.

A bordo di "Deliziosa" e "Favolosa" si stanno ultimando i preparativi per rimettere in moto le crociere e sono arrivati diversi marittimi filippini. Tre di questi sono positivi al coronavirus, due sono in ospedale e uno in isolamento: «Ma sono tutti in buone condizioni di salute» fa sapere la compagnia. Diverso e più grave il caso della "Roald Amundsen" dove 40 tra passeggeri e membri dell'equipaggio di una nave da crociera di lusso sono risultati positivi alle analisi. Le autorità norvegesi stanno cercando di rintracciare anche alcuni crocieristi dei due recenti viaggi nell'Artico.

Ed è scattata la caccia: venerdì erano stati ricoverati in ospedale quattro membri dell'equipaggio della "Amundsen" quando la nave è arrivata al porto di Tromsoe. I test hanno poi rilevato anche altri 32 dei 158 membri del personale erano infetti. La maggior parte sono filippini, gli altri norvegesi, francesi e tedeschi. L'equipaggio è stato messo in quarantena sulla nave, ma i 178 passeggeri arrivati venerdì erano stati autorizzati a sbarcare. Così è scattata una complessa operazione per localizzarli e contenere qualsiasi potenziale diffusione dell'epidemia. Al momento i passeggeri positivi sono quattro (su 387 passeggeri che hanno viaggiato in due crociere separate): «Prevediamo che saranno individuate ulteriori infezioni in relazione a questo focolaio», hanno annunciato allarmate le autorità locali norvegesi.

Intanto oggi Msc presenterà le linee guida in vista di un possibile via libera del governo alle crociere italiane. La compagnia di Gianluigi Aponte dovrà mettere in campo soluzioni rigidissime per costruire un argine sia al Covid sia alle implicazioni anche psicologiche dei casi scoppiati ieri. Diversi passeggeri ansiosi di tornare a bordo raccontano sui forum dei crocieristi che la compagnia sarebbe pronta a predisporre controlli a tappeto, anche con l’impiego massiccio di tamponi che quasi in tempo reale, sono in grado di stabilire chi può salire e chi no. Intanto giovedì dovrebbe riunirsi il comitato tecnico scientifico per bollinare le norme italiane studiate e scritte apposta per le crociere. Quel giorno potrebbe anche arrivare la data del via libera sempre che non scoppino altri focolai.

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