Il ritorno delle crociere e la rivincita di Trieste su Venezia / IL CASO

Se Trieste ride, il rovescio della medaglia è la delusione e preoccupazione degli operatori portuali di Venezia

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Trieste dentro, Venezia fuori: questa in sintesi la decisione dei player nazionali per la ripresa delle crociere in Adriatico. Infatti Msc Crociere e Costa Crociere hanno annunciato che saranno le banchine di Trieste Terminal Passeggeri e non quelle della marittima veneziana a far da scenario alla ripartenza delle navi sul versante adriatico. TTP comunica che giovedì 3 Settembre circa 400 passeggeri si imbarcheranno su MSC Magnifica e altri 800/1000 saranno in transito mentre domenica 6 Settembre sarà la volta di Costa Deliziosa con 1000/1200 passeggeri in imbarco e circa 400 in transito.

Questi numeri ovviamente sono condizionati dalla riduzione della capienza delle navi alla ripresa delle attività crocieristiche: inoltre gli imbarchi previsti sono maggiori sulla nave Costa perché la compagnia genovese ha scelto Trieste come home port principale, mentre Msc ha optato per Bari come porto d’imbarco principale con la città di San Giusto come secondario. Sia Msc che Costa applicheranno a bordo, implementandolo, il protocollo stabilito dal Governo e dal Comitato Tecnico Scientifico in materia di sicurezza da Covid-19. Grazie al coordinamento, definito per legge, della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e la grande disponibilità e competenza dimostrata da tutte le istituzioni coinvolte, dalla Capitaneria alla Polizia di Frontiera, dalla Dogana, alla Sanità Marittima e ASUGI si rende possibile, in sicurezza, contribuire alla ripresa di un settore, quello crocieristico, importante per l’occupazione e l’economia del nostro Paese.

«Esprimo soddisfazione per la scelta compiuta dalle due maggiori compagnie di crociere di ripartire da Trieste. La nostra società si è impegnata con energia e professionalità per rendere possibile questi scali. Auguriamo a tutti “buon vento”» ha dichiarato il presidente della Trieste Terminal Passeggeri, Gianluca Madriz. Ma se Trieste ride, il rovescio della medaglia è la delusione e preoccupazione degli operatori portuali di Venezia. Infatti l’atmosfera che si respira in Laguna nei confronti dell’industria crocieristica è sempre più tesa e la minaccia di azioni eclatanti da parte dei cosiddetti “No grandi navi” ha sconsigliato alle nostre compagnie nazionali di includere il terminal veneziano tra quelli prescelti per la ripresa. Inizialmente sembrava che Costa avrebbe lo stesso ripreso da Venezia, ma poi la situazione già di per se difficile ha portato alla decisione di scegliere la più “amichevole” Trieste. Inoltre non dimentichiamo che sia Costa che Msc hanno una partecipazione in Trieste Terminal Passeggeri attraverso TAMI, quindi è nel loro interesse sostenere l’attività crocieristica triestina. Questa situazione però è un vero peccato per la stazione marittima veneziana, uno dei terminal crocieristici più all’avanguardia nel mondo che quest’estate sarà desolatamente vuota. Purtroppo dopo il decreto Clini-Passera nessun Governo ha avuto il coraggio di scegliere la via definitiva per far by-passare alle navi da crociera il passaggio davanti a San Marco. Quindi il non decidere ha portato ad 8 anni di ritardi ed oggi l’unica alternativa plausibile rappresentata dall’adeguamento del Canale Vittorio Emanuele è solo un miraggio, con grande preoccupazione per le 4.000 persone che vivono grazie al terminal passeggeri.

Msc per far comunque scoprire ai suoi passeggeri le bellezze veneziane ha optato per soste lunghe a Trieste in modo da poter organizzare escursioni “protette” con la collaborazione di Trenitalia che fornirà un convoglio ad hoc per raggiungere Venezia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA