Msc Grandiosa, è partita la crociera figlia della pandemia / IL REPORTAGE

Tutti i passeggeri, come da protocollo, sono stati sottoposti a doppio tampone prima di essere autorizzati all’imbarco

di Licia Casali

Genova - Sono arrivati quasi tutti prima di mezzogiorno, nonostante la partenza fissata alle sette di sera. Quasi a voler esorcizzare un momento che il mondo delle crociere – tutto, non solo quello italiano – aspettava da cinque mesi. I poco più di mille passeggeri della Msc Grandiosa, la prima nave di grandi dimensioni a riprendere l’attività a livello internazionale, hanno raggiunto Genova dalle principali regioni del Nord Italia e, nel caso di un centinaio di persone, da Francia e Belgio. Sette su dieci hanno prenotato il viaggio nei giorni scorsi, appena il governo ha consentito alle compagnie di rimettersi in viaggio. Solo il 30% ha utilizzato un voucher, il “buono-viaggio” in possesso delle migliaia di turisti che si sono visti cancellare la crociera dopo il lockdown. Altri passeggeri si imbarcheranno oggi a Civitavecchia e altri ancora nei giorni successivi nei porti di Napoli e Palermo. Poi la nave farà scalo a La Valletta, a Malta, per rientrare a Genova domenica prossima. In totale, a bordo conviveranno tremila persone tra crocieristi e marittimi.

Il doppio tampone
Tutti i passeggeri, come da protocollo, sono stati sottoposti a doppio tampone prima di essere autorizzati all’imbarco. Per cinque di loro è scattato il pre-allarme quando il test antigenico ha dato esito positivo. Al secondo tampone, quello molecolare, l’allarme è rientrato: tutti sono risultati negativi e, di conseguenza, ammessi alla crociera. «Non abbiamo lasciato nulla al caso, la priorità della compagnia è la salute di tutti coloro che salgono a bordo – spiega Gianni Onorato, amministratore delegato di Msc – Abbiamo stipulato accordi con i migliori laboratori delle città che ospitano le nostre navi, nel caso di Genova con il professor Giancarlo Icardi dell’ospedale San Martino. I passeggeri positivi non potranno partecipare alla crociera ma, grazie a una polizza assicurativa, saranno rimborsati. E lo saranno anche in caso di problemi durante e dopo il viaggio». E i lavoratori? «Nelle ultime settimane sono stati sottoposti a misure di screening sanitario altrettanto rigorose, che hanno incluso tre test effettuati in diversi momenti e un periodo di isolamento prima di iniziare le attività di bordo. Ogni membro dell'equipaggio sarà regolarmente sottoposto a ulteriori test e sarà monitorato anche il suo stato di salute».

Nuove regole
Navi non stracolme, controllo rigoroso del distanziamento, aree pubbliche ripensate per evitare il rischio di contagi. La nuova era delle crociere nasce sotto il segno della prudenza, ma non della rinuncia. «Non abbiamo cancellato nessun servizio – spiega Onorato – Abbiamo mantenuto anche il buffet, che non sarà self service ma servito. A bordo si replicherà quello che succede nei ristoranti e negli hotel, né più né meno». E gli spettacoli, uno dei momenti iconici della crociera assieme all’animazione? «Ci saranno, naturalmente. Ma saranno più “da vedere” che da vivere in prima persona. Il contatto tra persone va evitato, sulle navi come altrove». Novità importanti riguarderanno le escursioni. «Non sarà consentito scendere dalla nave in autonomia. Chi scende deve avere la garanzia di una totale sicurezza. Non a caso saranno sottoposti a tampone sia gli autisti dei pullman che le guide turistiche». A bordo, poi, uno speciale braccialetto consentirà di tracciare i movimenti delle persone, sulla falsariga della app Immuni. E il 10% delle cabine sarà destinato all’isolamento.

Il settore riparte
«Siamo crocieristi da quindici anni. A marzo davo del matto a mio marito, che era convinto di partire in estate. Ma oggi siamo tranquillissimi. Anzi: io il test l’ho già fatto ed è risultato negativo, se dovesse risultare positivo lui o uno dei miei figli partirei lo stesso»: Racha arriva da Modena e ride di gusto, poco prima di imbarcarsi. Con il marito Giorgio e i figli Daniel e Giulia, la famiglia emiliana è l’emblema della speranza di rinascita di un settore che ha pagato un prezzo miliardario dall’inizio della pandemia. «Abbiamo stimato una perdita del 70% del fatturato, rispetto a un 2019 eccezionale», dice Onorato. E se il presidente del porto Paolo Signorini parla di «momento storico» e l’ad di Stazioni Marittime, Edoardo Monzani, di «nuovi orizzonti di sicurezza, serenità e prosperità» per il settore turistico, il sindaco Marco Bucci aggiunge: «Quello di oggi è un segno tangibile di ripresa di una delle filiere fondamentali per l'economia della nostra città». «La scelta di Genova per la prima partenza di una nave da crociera - chiosa Giovanni Toti - dopo questo lungo stop epocale dovuto all'emergenza Covid-19, è un riconoscimento del grande lavoro fatto dal settore in Liguria».—

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