Genting, un nuovo socio per uno dei marchi

Monfalcone - Genting Hong Kong, colosso cinese nel campo alberghiero, crocieristico e navalmeccanico (detentrice dei marchi Star Cruises, Crystal Cruises e Dream Cruises e anche dei cantieri Lloyd Werft e Mv Werften), ha chiuso il primo semestre con una perdita netta di 742,6 milioni di dollari. Questo ovviamente a causa degli effetti della pandemia di coronavirus che ha avuto un notevole impatto sul conto economico

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Genting Hong Kong, colosso cinese nel campo alberghiero, crocieristico e navalmeccanico (detentrice dei marchi Star Cruises, Crystal Cruises e Dream Cruises e anche dei cantieri Lloyd Werft e Mv Werften), ha chiuso il primo semestre con una perdita netta di 742,6 milioni di dollari. Questo ovviamente a causa degli effetti della pandemia di coronavirus che ha avuto un notevole impatto sul conto economico del primo semestre del 2020 sia per quel che riguarda le attività crocieristiche che per quelle cantieristiche. Complessivamente i ricavi sono ammontati a 226,2 milioni di dollari, con un calo del -69,0% sulla prima metà del 2019. Il margine operativo lordo è stato di segno negativo per -204,1 milioni di dollari rispetto a quello positivo per 76,9 milioni nei primi sei mesi dello scorso anno.

Il risultato operativo è ovviamente negativo e pari a -232,2 milioni di dollari (-38,3 milioni nel primo semestre del 2019). Riferendo i risultati per la prima metà del 2020, Ghk ha dichiarato di essere in procinto di trovare ulteriori finanziamenti azionari o di debito da parte di investitori privati e ha anche ricevuto lettere da parte di alcuni soggetti che hanno espresso interesse ad investire in uno dei marchi crocieristici della società. Si ritiene che possa trattarsi di Crystal Cruises, l’unico con un certo appeal internazionale. Nel frattempo, il gruppo ha anche affermato di ritenere di disporre di un capitale circolante e flusso di cassa sufficienti per soddisfare i propri obblighi finanziari fino al giugno 2021.

Al 30 giugno il debito totale ammontava a 3.261,2 milioni di dollari. Per quanto riguarda la gestione del flusso di cassa, Ghk ha affermato di aver ridotto in modo significativo l'equipaggio a bordo, imposto un congelamento delle assunzioni a livello aziendale e limitato tutte le spese non essenziali. La compagnia ha affermato nel suo rapporto che sta assistendo a degli sviluppi positivi e che prevede la ripresa delle operazioni di crociera a gennaio 2021. Per questo motivo sta prendendo in considerazione piani alternativi nei paesi in cui le restrizioni sono state revocate o allentate.

Ghk ha anche annunciato di aver ricevuto l'approvazione dalle autorità cinesi per operare con crociere nazionali da Sanya e ha affermato che è in fase di negoziazione con altri governi regionali per avviare crociere nazionali. Queste iniziative potranno fornire maggiore visibilità all'azienda e rafforzare il ruolo di leadership nel riavvio delle crociere dopo la pandemia. Infatti Ghk è stata tra le prime a riprendere i viaggi con "Explorer Dream" che ha ripreso il servizio passeggeri da Taiwan (per viaggi protetti all’interno delle isole minori di questo Paese) lo scorso 26 luglio. Invece il resto delle navi del gruppo è in disarmo, tranne "SuperStar Aquarius" e "SuperStar Gemini", che sono state noleggiate dal governo di Singapore come alloggi per i lavoratori stranieri.

Le operazioni del gruppo cantieristico Mv Werften dovrebbero riprendere a ottobre. La società ha detto che è in procinto di richiedere finanziamenti a lungo termine al governo federale tedesco. Le consegne della "Crystal Endeavour" e della gigantesca "Global Dream", attualmente in costruzione, sono state riprogrammate (posticipate di un anno al 2021 e al 2022); mentre la costruzione della seconda nave da crociera di classe Global è stata rinviata e la costruzione della seconda nave di classe Endeavour per Crystal è stata sospesa (inoltre si sono perse le tracce della costruzione della "Crystal Diamond").

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