Crociere, la piccola flotta che sfida il virus / IL CASO

Monfalcone - Il 2020 per il settore crocieristico sarà ricordato come un anno da incubo, con il fermo della totalità delle navi a partire da marzo a causa del deflagrare della pandemia. Dallo scorso luglio, tuttavia, il settore ha iniziato a intravedere i primi timidi segnali di ripresa: alcune navi hanno ripreso faticosamente a navigare e l’Italia ha fatto scuola con i suoi protocolli sanitari che probabilmente verranno replicati anche in altre parti del mondo

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Il 2020 per il settore crocieristico sarà ricordato come un anno da incubo, con il fermo della totalità delle navi a partire da marzo a causa del deflagrare della pandemia. Dallo scorso luglio, tuttavia, il settore ha iniziato a intravedere i primi timidi segnali di ripresa: alcune navi hanno ripreso faticosamente a navigare e l’Italia ha fatto scuola con i suoi protocolli sanitari che probabilmente verranno replicati anche in altre parti del mondo. È stato ovviamente più facile ripartire per le compagnie della fascia di lusso, che gestivano navi di piccole dimensioni con limitata capacità, ma lo sforzo maggiore lo hanno fatto i gestori di grandi navi: parliamo nello specifico di Tui Cruises, Dream Cruises, Msc Crociere e Costa Crociere.

La prima in assoluto a ripartire è stataTui Cruises il 24 luglio con la sua "Mein Schiff 2", seguita ad agosto dalla sorella "Mein Schiff 1". Entrambe le navi sono state destinate alle cosiddette crociere blu, cioè di sola navigazione, la prima con imbarco da Amburgo e la seconda da Kiel. Poi il 13 settembre la compagnia premium tedesca (joint venture paritaria tra il Royal Caribbean Group e Tui) ha immesso in servizio anche la più piccola "Mein Schiff 6" con porto di partenza ad Heraklion per viaggi settimanali con scali anche al Pireo e Corfù. Questo è stato possibile grazie alla riapertura di sei porti da parte del governo greco che ha permesso di organizzare escursioni protette per i passeggeri teutonici.

Questi devono sottoporsi al tampone: è evidente come Tui abbia copiato da Msc, che ha fatto scuola nell’introduzione di misure atte a creare la cosiddetta “bolla di sicurezza” a bordo. Proprio ieri 12 marittimi della "Mein Schiff 6" sono stati trovati positivi e isolati a bordo, anche se i successivi controlli ad Atene hanno invece trovato che queste stesse persone fossero negative al virus. Seconda tra i grandi operatori a ripartire è stata Dream Cruises con la sua "Explorer Dream". Quest’ultima ha mollato gli ormeggi per la prima volta il 26 luglio da Keelung per crociere tutte nelle isole dipendenti da Taiwan. A oggi la nave ha completato felicemente senza problemi 22 itinerari trasportando un totale di circa 25 mila ospiti, quindi con un’occupazione media superiore alle 1.000 persone per viaggio.

Il 16 agosto invece c’è stata la svolta per noi italiani con la ripartenza di "Msc Grandiosa", che con le sue 181 mila tonnellate di stazza lorda è la nave attualmente più grande che naviga con carico pagante. L’ammiraglia di Msc Crociere ha lasciato Genova dopo un'attenta analisi sanitaria di equipaggio e passeggeri che hanno reso questa nave un esempio da seguire per il resto del settore. Ormai è più di un mese che naviga senza intoppi, e a partire dal 19 ottobre, dovrebbe essere seguita anche dalla più piccola Msc Magnifica. Il 6 settembre invece è stata la volta di Costa Crociere che ha visto partire da Trieste la sua "Costa Deliziosa" per un itinerario tutto italiano (anche in questo caso tamponi prima dell’imbarco).

Poi il 19 settembre è toccato alla più grande "Costa Diadema" ripartire da Genova per un itinerario nazionale nel Mar Tirreno. Il 10 ottobre invece sarà la volta di "Costa Smeralda" che ripartirà da Savona e infine la nuova "Costa Firenze", in allestimento presso lo stabilimento Fincantieri di Marghera, mollerà gli ormeggi da Genova per il viaggio inaugurale il prossimo 27 dicembre. Inoltre la controllata tedesca Aida tornerà a navigare in Italia con "AidaBlu" il mese prossimo solo per ospiti tedeschi con itinerari in partenza da Civitavecchia. Se queste esperienze ad oggi possono essere definite un successo, va ricordato però il caso Hurtigruten. La compagnia dei postali norvegesi aveva ripreso con le crociere a giugno per poi fermarsi di nuovo (prima di ripartire una seconda volta) a seguito di un focolaio di coronavirus scoppiato a bordo di una sua nave.

Questo a causa delle poco severe norme applicate che hanno generato un vero caso mediatico in Norvegia. Infine vanno citati gli operatori del settore lusso-expedition che hanno ripreso con navi di limitata capacità e quindi più facili da gestire in questo periodo. Parliamo delle più conosciute Ponant ed Hapag-Lloyd, ma anche di Paul Gauguin, CroisiEurope, Aranui, SeaDream e Variety.

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