Crociere, "Costa Smeralda" riparte dal porto di Savona

Thamm: «Lo facciamo anche per i nostri lavoratori. Non tutti i Paesi garantiscono le tutele che esistono in Italia». Ricucito il rapporto con la città. Questa sera l’ammiraglia della flotta torna in mare dopo mesi di lockdown

di Giovanni Vaccaro

Savona - Dopo le partenze di "Diadema" da Genova e "Deliziosa" da Trieste, oggi toccherà a "Smeralda" il compito di far tornare in mare il logo di Costa Crociere. Stasera alle 19 l’ammiraglia salperà dal porto di Savona per il suo primo viaggio dopo il lungo fermo imposto dall’emergenza coronavirus. Una crociera che i passeggeri vivranno in un’atmosfera singolare, caratterizzata dai severi controlli prima dell’imbarco, con procedure di sicurezza che iniziano 72 ore prima con il check-in via Internet, per proseguire con i tamponi al momento dell’arrivo al terminal e con i controlli a bordo.

Ma l’atmosfera sarà singolare anche perché la capacità della nave è ridotta al massimo, in modo da accogliere soltanto 1.500 ospiti, su oltre seimila posti disponibili. In pratica i passeggeri avranno a disposizione il servizio e gli spazi normalmente dimensionati per 6.500 persone. Nel frattempo Costa ha annunciato che regalerà a Savona un nuovo parco giochi per i bambini, come segno della volontà di ripartire insieme, le navi e la città. Se la situazione lo consentirà, nei prossimi mesi via via i passeggeri potranno aumentare, così come le escursioni.

La compagnia ammette che sono stati massicci gli investimenti per le nuove procedure, le dotazioni e i macchinari (a bordo è stato installato un laboratorio per processare i tamponi senza dover spedire le provette in strutture esterne), il personale supplementare, medici e infermieri a disposizione. Quindi viaggiare con un quinto dei passeggeri non copre le spese, anzi si opera in perdita: «Ma in questo momento non lavoriamo per guadagnare – spiega una fonte interna -, quanto piuttosto per restituire fiducia al pubblico e far ripartire un sistema turistico complesso, che ha bisogno di vederci viaggiare».

Lo stesso amministratore delegato di Costa Crociere, Michael Thamm, ha sottolineato ieri, durante la cerimonia al Pala Crociere di Savona, che il gruppo conta 25 mila dipendenti: «In Italia ci sono strumenti come la cassa integrazione, che permettono di dare sostegno ai lavoratori - spiega Thamm - ma non è previsto in tutti i Paesi del mondo in cui risiedono. Anche per questo ripartiamo. E per riportare alle vacanze in crociera 400 mila passeggeri che in media ospitiamo tra Costa e Aida. Abbiamo studiato protocolli e procedure, siamo sicuri che funzioneranno per dare sicurezza ai ospiti e personale. Siamo sulla rotta giusta». A fine anno è prevista l’entrata in servizio della nuova unità "Costa Firenze" (della classe Vista di Carnival, costruita dalla Fincantieri di Marghera), che partirà per il viaggio inaugurale da Genova il 27 dicembre. Poi arriverà anche "Costa Toscana", gemella di "Smeralda", che sarà battezzata a Savona a fine 2021. Il varo, previsto per il prossimo maggio, slitterà di qualche mese, dato che l’emergenza coronavirus aveva fatto fermare anche il cantiere Meyer di Turku, in Finlandia. —

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