«Le vacanze in sicurezza sono ancora possibili» / INTERVISTA

Genova - Msc mette la barra a dritta perché «dopo nove crociere possiamo dirlo: il protocollo funziona». Gianni Onorato è decisamente più ottimista rispetto a un paio di mesi fa. L’amministratore delegato della compagnia oggi è confortato dai numeri positivi che i tamponi hanno garantito alla ripartenza delle crociere: «Abbiamo superato i 12 mila passeggeri e portato a Genova in sicurezza 8.000 turisti»

di Simone Gallotti

Genova - Msc mette la barra a dritta perché «dopo nove crociere possiamo dirlo: il protocollo funziona». Gianni Onorato è decisamente più ottimista rispetto a un paio di mesi fa. L’amministratore delegato della compagnia oggi è confortato dai numeri positivi che i tamponi hanno garantito alla ripartenza delle crociere: «Abbiamo superato i 12 mila passeggeri e portato a Genova in sicurezza 8.000 turisti».

E ora dopo "Grandiosa", salpata il 16 agosto, toccherà a "Magnifica" raddoppiare l’offerta sul Mediterraneo.
«Sì, anche per questa nave abbiamo scelto il capoluogo ligure come porto di partenza. Speriamo che rimanga accessibile anche per gli altri mercati, non solo quello italiano».

Come stanno andando le prenotazioni?
«Dal nostro punto di vista, bene. E ci sono alcuni aspetti interessanti: continua a crescere, ad esempio, il numero degli ospiti che dopo la prima settimana ci chiede di rimanere a bordo anche per un secondo viaggio. Lo fanno perché c’è un forte sconto sul prezzo, ma anche per la sicurezza. “Ci sentiamo più protetti a bordo”, dicono, che a casa...».

Un po’ esagerato...
«Non è vero. Il nostro sistema funziona. Facciamo i tamponi a tutti. All’equipaggio ne facciamo tre. E infatti abbiamo dovuto negare l’imbarco a 129 passeggeri e cinque marittimi. E poi controlliamo anche le guide delle escursioni e i nostri marittimi non possono scendere a terra. Siamo rigidi, ma sempre con buonsenso. E questo ha fatto una buona impressione anche sui passeggeri stranieri. Ma lo sa che su "Grandiosa" abbiamo contato che un ascensore viene sanificato 48 volte al giorno?».

Gli stranieri vogliono venire in crociera?
«Il faro ora è puntato sulla Francia, dove ci sono le vacanze scolastiche e sulla Svizzera. Si tratta di due mercati molto importanti per la nostra compagnia».

Avete avuto anche dei casi a bordo?
«Sì, otto persone che sono state tutte messe subito in isolamento. E 16 sono stati invece i passeggeri che non abbiamo imbarcato perché non avevano rispettato le regole delle escursioni. Abbiamo tracciato tutti grazie al nostro braccialetto elettronico, abbiamo effettuato i controlli e messo tutto in sicurezza. Vogliamo però migliorare ancora...».

Cosa avete in mente?
«C’è una grande innovazione tecnologica sul fronte dei test. Noi abbiamo scelto quello antigenico e presto ridurremo i tempi di attesa per i passeggeri. Ma si sta lavorando anche su tamponi salivari o del fiato. Con strumenti così semplici ed economici, potremmo effettuare più test durante il viaggio così da alzare ulteriormente l’asticella».

Quanto può andare avanti questo sistema?
«Sicuramente sino a che non ci sarà un vaccino. Ma ad oggi noi siamo attrezzati per garantire vacanze in sicurezza. I risultati non sono brillanti, ma nemmeno così negativi. Questo protocollo è sostenibile anche economicamente. E non era scontato. Abbiamo definito un modello, grazie anche a diverse istituzioni come la sanità marittima (l’Usmaf, ndr) e la protezione civile locale, e adesso crediamo possa servire da base comune per tutto il settore delle crociere, come sostiene anche il nostro presidente Pier Francesco Vago che sta spingendo su questo fronte con Clia, l’associazione delle compagnia da crociera».

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