Crociere, la Cina si porta avanti: nasce una seconda compagnia nazionale / IL CASO

A Manila è avvenuto il passaggio di consegne di Sea Princess (77.499 tonnellate di stazza lorda) tra Princess Cruises e Sanya International Cruise Development Co. Ltd.

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Dopo Astro Ocean Cruises, in Cina sta probabilmente nascendo la seconda compagnia crocieristica tutta cinese. Infatti nel corso della settimana a Manila è avvenuto il passaggio di consegne di Sea Princess (77.499 tonnellate di stazza lorda) tra Princess Cruises e Sanya International Cruise Development Co. Ltd.

Ricordiamo che a settembre la compagnia premium del gruppo Carnival Corporation & Plc. aveva annunciato la vendita di questa nave da 2.002 passeggeri in cabina doppia insieme alla sorella Sun Princess (77.441 t.s.l.). Quest’ultima invece è stata ceduta alla ONG giapponese Peace Boat che dovrebbe ribattezzala Pacific World.

La “Sea”, terza nave (classe 1998) di una serie di quattro, è stata costruita dallo stabilimento Fincantieri di Monfalcone ed ora l’attende una nuova vita nei mari cinesi con il nome Charming. Nel corso della sua carriera era stata trasferita anche per un breve periodo a P&O Cruises con il nome di Adonia (2003-2005). Gli ultimi anni con Princess invece li aveva passati sul mercato australiano venendo utilizzata anche per giri del mondo. V.Ships Leisure ha annunciato di aver assistito alla consegna della nave ai suoi nuovi proprietari cinesi. La consegna è stata per lo più completata tramite un processo a distanza. V.Ships ha fornito un sistema elettronico di gestione della sicurezza e altri servizi per facilitare il trasferimento e la gestione della nave da crociera. Ricordiamo che V.Ships si è occupata anche della gestione dell’equipaggio della prima nave da crociera acquistata dalla Cina, parliamo della Piano Land (69.153 t.s.l.) di Astro Ocean Cruises.

Quest’ultima nasce dall’alleanza tra China National Travel Service Group Corporation (CTS Group) e COSCO Shipping che hanno deciso nel 2019 di lanciare la prima compagnia crocieristica tutta cinese rilevando da P&O Cruises (sempre gruppo Carnival) l’Oriana (classe 1995). Questa decisione era nata per sfruttare il potenziale del mercato crocieristico cinese fino ad allora terreno di conquista dei grandi players internazionali. Tutte le grandi compagnie crocieristiche avevano puntato forte su questo mercato, anche se già prima dell’emergenza sanitaria globale c’era stato un rallentamento che aveva fatto ridurre la capacità impiegata in Cina.

Oggi il debutto previsto per il 2021 di Charming fa capire che la nazione più popolosa al mondo punti ancora molto sul proprio mercato turistico. Ma chi c’è dietro Sanya International Cruise Development Co. Ltd? L’annuncio della nascita della società era stato dato ben quattro anni orsono e allora si parlava sempre di COSCO come soggetto forte della joint venture. Da allora questo nome era andato nel dimenticatoio e oggi riappare dopo che un comunicato di V.Ships la definisce “come nuova compagnia”. Solo quando verranno comunicati i dettagli della programmazione si scoprirà il mistero e se Charming diventerà invece semplicemente la seconda nave di Astro Ocean.

Secondo quanto riferiscono i media locali, la Cina si prepara a ripristinare le attività crocieristiche nei suoi porti dopo la pandemia (che là è completamente sotto controllo). Recentemente il governo avrebbe approvato il riavvio delle operazioni della Piano Land, anche se al momento la nave è ancora inattiva nel suo home port di Xiamen. Genting Hong Kong invece sta discutendo con i cinesi per il lancio di una nuova joint venture che dovrebbe operare una nave da Hainan. Ricordiamo infine che questa settimana nel cantiere Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding (con la fondamentale supervisione di Fincantieri) è stata impostata la prima nave di costruzione cinese che navigherà per la joint venture CSSC-Carnival Corporation.

Questa nuova compagnia a capitale misto gestisce già dallo scorso gennaio la Costa Atlantica che al momento non ha cambiato ancora nome e bandiera. Quindi nonostante il Covid-19 i piani per lo sviluppo del mercato crocieristico cinese sembrano andare avanti nella speranza che tutto tornerà come prima.

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