Tragedia della Concordia, Schettino chiede la revisione della sentenza

L’avvocato Senese è sicuro che “Schettino sia vittima di un errore giudiziario, porteremo avanti la battaglia che serve a ridargli la dignità che gli hanno tolto, anche perché gli anni che gli restano da scontare non sono tanti e con benefici di legge, buona condotta e permessi uscirà tra non molto tempo"

Roma – “Entro la settimana entrante, a Genova, depositeremo la richiesta di revisione della sentenza, perché riteniamo ci siano prove significative che non sono state vagliate adeguatamente, così come ne sono sopravvenute di nuove non prese mai in considerazione. Schettino non ha avuto alcuna responsabilità di omicidio colposo. Per quanto riguarda invece il naufragio non impugneremo la sentenza, perché ci sono colpe del mio assistito”. Lo ha  anticipato all’agenzia Adnkronos Saverio Senese, l’avvocato dell’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, a 9 anni dal naufragio della nave che causò la morte di 32 persone, tra passeggeri ed equipaggio.

“La condotta tenuta dal comandante durante il naufragio è stato corretta – ha spiegato il legale – Appena avvenuta la tragedia Schettino si è subito costituito, è stato condannato, sta espiando la pena in silenzio nel carcere Rebibbia di Roma. Tanti i giornalisti e le richieste di interviste a lui sulla vicenda, ma le ha sempre rispedite al mittente. Si è rifiutato perché ha seguito la regola che le sentenze si rispettano e non si criticano. Noi andremo avanti. Tra marzo e aprile, poi, speriamo venga fissata la data del ricorso alla Corte Europea”.

L’avvocato Senese è sicuro che “Schettino sia vittima di un errore giudiziario, porteremo avanti la battaglia che serve a ridargli la dignità che gli hanno tolto, anche perché gli anni che gli restano da scontare non sono tanti e con benefici di legge, buona condotta e permessi uscirà tra non molto tempo. Ma noi vogliamo la verità. Il suo nome è stato infangato, frasi del tipo “non fare lo Schettino” sono diventati luoghi comuni e questo non è accettabile”, ha concluso l’avvocato Senese.

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