La "bolla" di Msc torna a navigare: Grandiosa salpa da Genova / GALLERY

Anche chi scenderà a terra per visitare i luoghi toccati dalla nave continuerà a restare all'interno della che impedisce contatti con chi non è stato sottoposto a tampone e prevede solo visite in aree sanificate e protette. Guarda la Gallery di Astrid Fornetti

di Matteo Martinuzzi

Genova - Si alza finalmente il sipario sulla stagione crocieristica italiana 2021: è ancora Msc Crociere con la sua ammiraglia "Msc Grandiosa" a salpare le ancore per prima da Genova, suo home port di riferimento nel nostro Paese. Un piccolo segnale per l’economia marittima italiana che sta soffrendo molto per l’epidemia di coronavirus. L’ultimo Dpcm ha dato il semaforo verde alle navi da crociera e per alcuni giorni c’è stata una certa incertezza sulla possibilità di trasferimento tra le regioni per raggiungere il porto d’imbarco. Infine Msc Crociere ha preparato la seguente nota chiarificatrice destinata ai propri clienti in procinto di imbarcarsi su “Grandiosa”: «L’attività crocieristica è consentita dall’articolo 10 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2021 e la stessa viene effettuata nel rispetto delle specifiche linee guida validate dal Comitato tecnico-scientifico, come previsto dallo stesso decreto. I passeggeri che si recheranno al porto d’imbarco (ad eccezione dei passeggeri provenienti dalle Regioni di fascia rossa ai quali l’imbarco non è autorizzato) dovranno essere muniti del biglietto di crociera e del modulo di autocertificazione emesso dal ministero dell’Interno debitamente compilato e firmato».

Vediamo quindi di chiarire la situazione attuale che è la medesima di dicembre: chi vive in regioni gialle o arancioni può raggiungere la nave, quelli delle regioni rosse purtroppo no. Il protocollo sanitario ovviamente è lo stesso che ha permesso di ripartire ad agosto ad Msc. Quindi per l’imbarco è necessario il controllo della temperatura corporea che non deve superare i 37,5 gradi. Inoltre al terminal viene fatto un tampone antigenico che deve attestare la negatività dell’ospite e solo dopo il risultato (di solito l’attesa è di un’oretta) quest’ultimo sarà autorizzato a procedere a bordo. In questo modo sulla nave viene creata la cosiddetta “bolla” che permette ai passeggeri di poter godersi la permanenza su “Grandiosa” con la massima serenità possibile.

Questo ha permesso di ridurre enormemente il rischio di scoprire casi di Covid-19 a bordo, ovviamente senza la presunzione di azzerarli del tutto. Ma le procedere della gestione di ogni singolo caso in questi mesi hanno dimostrato che i protocolli hanno funzionato (isolamento, tracciamento contatti e sbarco al primo porto utile). Per questo motivo dopo quatto giorni di navigazione viene fatto un secondo tampone a tutti i passeggeri. L’Italia è stato un esempio a livello mondiale e lo stop pre-natalizio, che è stato imposto dal governo nazionale, era dovuto al fatto che si volevano impedire gli spostamenti non necessari tra regioni. Per chi ancora non lo sapesse a bordo sono in atto tutte le precauzioni per garantire il distanziamento sociale, le mascherine sono obbligatorie al chiuso e sui ponti aperti, mentre a tavola, nei bar e sulle sdraio si possono togliere.

Il buffet è stato mantenuto mentre le pietanze sono servite direttamente dal personale. Sono inoltre consentite solo le escursioni di gruppo organizzate da MSC per poter portare anche a terra “la bolla”: nel caso che la nave approdi in un porto situato in zona rossa queste sono annullate. Gli itinerari di “Grandiosa” prevedono partenze da Genova ogni domenica con scali a Civitavecchia, Napoli, Palermo e La Valletta, per poi rientrare alla Superba con due giorni di navigazione. Questo il programma dell’unica “zona verde d’Italia”, dove si possono fare ancora tante cose precluse a terra, grazie ai severi protocolli sopracitati.

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