Croazia, le crociere ripartono ma mancano ancora le navi

Monfalcone - Il dipartimento della Protezione civile croato ha annunciato che tutti i porti del Paese sono stati aperti alle navi passeggeri da crociera internazionali senza restrizioni a partire dal primo marzo 2021. Tutti i porti croati dell'Adriatico potranno ora accogliere le navi da crociera in arrivo da porti stranieri

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Il dipartimento della Protezione civile croato ha annunciato che tutti i porti del Paese sono stati aperti alle navi passeggeri da crociera internazionali senza restrizioni a partire dal primo marzo 2021. Tutti i porti croati dell'Adriatico potranno ora accogliere le navi da crociera in arrivo da porti stranieri: troppo importante per l’industria turistica del Paese l’apporto economico delle crociere, ma c’è, appunto, un “ma”. Infatti per ora mancano le navi. Il primo approdo annunciato dai programmi di ripartenza delle compagnie sarà il prossimo 8 maggio, parliamo della "Costa Luminosa" che approderà a Ragusa (Dubrovnik). Gli equipaggi e i passeggeri saranno soggetti alle misure epidemiologiche della Croazia. In questo Paese marzo ha segnato l'inizio di una seconda fase nel lento allentamento delle restrizioni.

Musei, gallerie, e teatri ora possono operare in base a dei rigidi protocolli sanitari, questo significa che la maggior parte delle escursioni a terra delle navi potrebbero essere effettuate; ovviamente seguendo il protocollo delle discese a terra protette che ha l’obbiettivo di portare la “bolla” di bordo anche nei tour terrestri. Fino alla scoppio della pandemia lo scorso anno, Ragusa era la meta principale delle navi da crociera in Croazia. La città anzi soffriva di un sovraffollamento dovuto alle navi bianche che ormeggiavano al terminale di Gravosa. Tanto che in città si era diffuso un certo malcontento tra la popolazione per questa situazione ed infatti per il 2020 si era pensato di contingentare l’afflusso delle navi. Poi il mondo è stato rivoltato ed oggi la città dalmata soffre per contrazione del turismo internazionale, suo principale sostentamento e quindi la ripresa del traffico crocieristico è vista come una boccata d’ossigeno.

Altre destinazioni lungo la costa dalmata sono la città di Spalato, il secondo porto croato per numero di passeggeri e poi l’emergente Zara che può vantare un terminal crociere nuovo di zecca. Infine va citata anche Sebenico che stava vivendo una fase embrionale in questo settore. Più a nord invece era sulla rampa di lancio Fiume a cui va affiancata per le crociere di lusso Rovigno sulla costa istriana. Ma per tutte queste località la stagione crocieristica 2021 è un'incognita. Infatti l’accentratore del traffico nell’Adriatico è il porto di Venezia che in questo momento sta vivendo una crisi dovuta all’indecisione su quale strada intraprendere per spostare le navi via dal Canale della Giudecca. Al momento Costa Crociere ha preferito scegliere Trieste per la ripartenza della sua “Luminosa” (dal 2 maggio) che sarà appunto la prima nave a scalare in Croazia, ma solo a Ragusa come abbiamo visto.

Per il resto c’è il buio più profondo; infatti Msc Crociere ha annunciato la cancellazione di tutti i suoi viaggi da Venezia fino al 30 aprile. La sua seconda nave operativa sarà la "Msc Seaside" da Genova il primo maggio, quindi viene da pensare che l’Adriatico dovrà aspettare ancora. Visto che il 2021 sarà l’anno delle crociere di prossimità, è molto improbabile che i turisti internazionali vengano in Europa, in primis americani. Per questo motivo il traffico crocieristico che potrà ottenere la Croazia sarà molto legato alle decisioni di Costa e Msc. Per il resto i grandi marchi americani probabilmente staranno lontani dalle acque dell’Adriatico in attesa che la campagna vaccinale porti a dei risultati a livello mondiale, ma anche che il governo italiano dia delle risposte certe e valide dal punto di vista logistico per il futuro di Venezia.

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