Crociere, raffica di cancellazioni per i big Usa

Monfalcone - Annunciata l’ennesima serie di rinvii della ripresa dell’attività da parte delle principali compagnie americane: la stagione crocieristica nel Mediterraneo è così sempre più a rischio. Sono sette i marchi che hanno annunciato questa settimana una nuova dilazione dei loro programmi di ripresa. Royal Caribbean Group ha comunicato l’estensione della pausa operativa di tutti i suoi quattro brand con controllo diretto

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Annunciata l’ennesima serie di rinvii della ripresa dell’attività da parte delle principali compagnie americane: la stagione crocieristica in Europa è così sempre più a rischio. Sono sette i marchi che hanno annunciato questa settimana una nuova dilazione dei loro programmi di ripresa. Royal Caribbean Group ha comunicato l’estensione della pausa operativa di tutti i suoi quattro brand con controllo diretto. Nello specifico, gli itinerari di Royal Caribbean International sono stati sospesi fino al 31 maggio, a esclusione delle partenze di "Quantum of the Seas" da Singapore e di "Odyssey of the Seas" da Israele; mentre le ripartenze in Cina di "Spectrum of the Seas" e di "Voyager of the Seas" sono previste per ora dal prossimo 30 aprile.

Vengono sospese fino al 31 maggio anche le crociere di Celebrity Cruises e di Silversea Cruises, mentre rimarranno ferme fino al 30 giugno le navi di Azamara (brand la cui cessione è in fase di perfezionamento). Già a fine febbraio il gruppo Norwegian Cruise Line Holdings aveva preso la medesima decisione di cancellare tutti i viaggi fino al 31 maggio dei suoi tre marchi (Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises). Continuano a marciare così a braccetto il secondo e il terzo gruppo crocieristico al mondo che lo scorso anno si sono alleati per redigere un piano sanitario comune che possa favorire la ripresa in sicurezza dei viaggi. Venendo alle compagnie premium e lusso del gruppo Carnival, Holland America Line ha esteso la pausa delle sue operazioni europee fino al prossimo 30 giugno: questo avrà un impatto sulle crociere in partenza a maggio e a giugno su "Nieuw Statendam", "Volendam" e "Westerdam".

Stessa data è stata stabilita per il fermo anche delle attività di Princess Cruises. Vengono così cancellate le crociere di sette noti di "Caribbean Princess" ai Caraibi Occidentali e Orientali; quelle della nuovissima "Enchanted Princess" da 7 a 14 giorni nel Mediterraneo Occidentale, Orientale e Adriatico; quelle di "Ruby Princess" lungo la Costa della California e in Messico. Infine Seabourn ha annunciato la ripresa dell’attività in Europa di tre navi il 3 luglio, mentre una quarta dovrà attendere il 7 novembre. Questa situazione deve preoccupare soprattutto l’Europa che vede assottigliarsi sempre più la possibilità che i crocieristi statunitensi quest’anno attraversino l’Oceano per venire a fare crociere nel Vecchio Continente.

Infatti tutti i brand sopracitati occupano le loro navi abitualmente con il 70-80% di turisti nordamericani. Quest’anno invece le crociere sembrano orientate verso i viaggi di prossimità per mercati dedicati a singole nazioni o poco più. Questo è l’esempio della Gran Bretagna che dovrebbe aprire i propri porti a partire dal 17 maggio per viaggi solo negli scali nazionali. Già due compagnie hanno annunciato che prepareranno degli itinerari ad hoc per il mercato britannico, parliamo di P&O Cruises (che ha cancellato invece il resto dei viaggi addirittura fino ad agosto/settembre) e Princess Cruises che vi posizionerà la "Regal Princess" mentre tutti gli altri viaggi in Nord Europa verranno annullati.

Un terzo operatore, Royal Caribbean International, pare interessato ad approfittare di questa opportunità. Cosa resterà per il Mediterraneo e l’Italia? Probabilmente solo Msc e Costa. Negli Stati Uniti invece l’incertezza è legata all’attesa che le autorità sanitarie Usa emanino le linee guida per la ripartenza, che sono attese ormai da mesi.

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