Seabourn Venture, lo spettacolare trasferimento verso Genova / VIDEO

Lo scafo, lungo circa 200 metri, che è stato costruito fino al ponte nove, attraverso una delicata manovra è stato spostato prima sulla super chiatta Arcalupa di Cimolai lo scorso 20 marzo e successivamente trasferito a Trieste dove è stato fatto galleggiare.

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Lo scafo incompleto della Seabourn Venture è in rotta verso Genova dopo una difficile e spettacolare operazione di trasferimento dallo stabilimento Cimar (joint venture fra Cimolai e T. Mariotti) di Porto Nogaro al mare aperto. Un volta giunta sotto la Lanterna, la nuova nave “expedition” della compagnia ultra lusso del gruppo Carnival Corporation & Plc. verrà completata ed allestita da Mariotti.

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Infatti quest’ultimo in Liguria non possiede gli impianti necessari per realizzare gli scafi e quindi necessita del supporto di un altro sito industriale. Ricordiamo che con la stessa divisione operativa, già tra il 2009 e il 2011, il cantiere genovese aveva portato a termine la realizzazione di tre navi da crociera per il medesimo armatore. Seabourn Odyssey, Seabourn Sojourn e Seabourn Quest con una stazza lorda di 32.477 tonnellate erano più grandi della “Venture”. Quest’ultima infatti stazza circa 23.000 t.s.l. ed è dedicata a differenza delle precedenti ai viaggi di spedizione.

Lo scafo, lungo circa 200 metri, che è stato costruito fino al ponte nove, attraverso una delicata manovra è stato spostato prima sulla super chiatta Arcalupa di Cimolai lo scorso 20 marzo e successivamente trasferito a Trieste dove è stato fatto galleggiare. Già dotato di motori, generatori e principali equipaggiamenti della sala macchine ora dovrà percorrere a rimorchio le 1.200 miglia nautiche che lo separano da Genova. La notizia della partenza da Porto Nogaro (provincia di Udine) è arrivata dalla Federazione Italiana Piloti dei Porti (Fedepiloti) che ha celebrato sui propri profili social quella che ha definito «una complessa operazione di trasferimento di una nave da crociera su chiatta dalla banchina Cimolai di Porto Nogaro al porto di Trieste. Data la straordinarietà dell’evento, con l’unità navale ancora in costruzione, si tratta del più grande manufatto mai costruito dai cantieri di Porto Nogaro (infatti quelle precedenti erano state fatte in sezioni separate) e per il suo trasferimento sono stati impiegati quattro piloti del porto: i capitani di lungo corso Giovanni Fragiacomo, Alessandro Bianchi, Vincenzo Miele e Pietro Russo».

Ovviamente Fedepiloti ci tiene a sottolineare come la manovra sia stata eseguita «rispettando tutte le più stringenti misure di sicurezza». La stagione inaugurale di “Venture” dovrebbe iniziare in Norvegia nell’inverno 2022, con l’opportunità di vedere l’aurora boreale. La seconda nave gemella, ancora senza nome e attualmente in costruzione a Porto Nogaro, è attesa per la consegna alla fine del 2022. Entrambe le navi sono progettate e costruite secondo gli standard PC6 Polar Class e includeranno hardware e tecnologie moderne che amplieranno senza confini le loro rotte globali.

Ognuna porterà due sottomarini costruiti su misura, 24 Zodiac, kayak e un team di esperti di spedizioni. Marco Ghiglione, amministratore delegato di T. Mariotti, ha aggiunto: «Siamo fieri di aver raggiunto una tappa fondamentale del progetto e siamo molto entusiasti nel vedere finalmente uno scafo di tale bellezza con le sovrastrutture ormai visibili nelle loro linee. Ringraziamo, davvero senza eccezioni, tutte le persone che hanno lavorato con noi permettendoci di arrivare a questo punto. Ora non vediamo l’ora di ricevere Seabourn Venture a Genova per il suo completamento». Ricordiamo infine che tutte le navi Seabourn sono così realizzate in Italia: le più grandi Seabourn Encore e Seabourn Ovation sono state realizzate da Fincantieri, la prima a Venezia-Marghera e la seconda a Genova Sestri.

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