Saint-Nazaire chiude il 2020 con utili in crescita

Monfalcone - Nonostante la crisi pandemica, il 2020 dei Chantiers dell’Atlantique si è rivelato un anno sì complicato, ma chiuso con un utile di 61 milioni di euro, addirittura in crescita del 7% rispetto al saldo positivo di 57 milioni del 2019

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Nonostante la crisi pandemica, il 2020 dei Chantiers dell’Atlantique si è rivelato un anno sì complicato, ma chiuso con un utile di 61 milioni di Euro, addirittura in crescita del 7% rispetto al saldo positivo di 57 milioni del 2019. Questo è quanto ha raccontato a Mer et Marine da Laurent Castaing, direttore generale dell'azienda. Il calo del fatturato è stato invece inferiore solo del 10% passando dai 1,8 miliardi di euro del 2019 ai 1,6 miliardi del 2020. Un esercizio ottimo quindi anche se comparato ai dati 2018: 22,4 milioni di utile per 1,4 miliardi di fatturato. Ovviamente sulla riduzione del fatturato 2020 ha pesato il fermo dell’attività della primavera scorsa dovuta al coronavirus e la riprogrammazione con gli armatori delle consegne delle navi da crociera in ordine (la "Msc Virtuosa" è slittata dall’ottobre al primo febbraio 2021).

Detto ciò la dirigenza prevede di tornare a crescere nel 2021: si spera che sarà un anno ancora migliore per il cantiere di Saint Nazaire. Ricordiamo che all’inizio di quest’anno Italia e Francia hanno definitivamente messo nel cassetto il progetto di ingresso nell’orbita Fincantieri del grande stabilimento in riva alla Loira. Quindi il futuro del sito sarà deciso dallo Stato francese che per ora rimarrà il principale azionista. Le trattative con gli armatori (Msc Crociere e Royal Caribbean Group) sono andate a buon fine e hanno permesso di blindare gli ordini di navi da crociera fino al 2025. Mentre oltre quella data il futuro delle costruzioni passeggeri rimane molto incerto, tutto dipenderà dalle tempistiche della piena ripresa del mercato crocieristico che ad oggi sono un’incognita.

Saint Nazaire si sta tutelando però puntando anche sulla diversificazione produttiva: quindi si continuerà a lavorare alle sottostazioni elettriche per l'energia eolica in mare aperto. Di notevole interesse è soprattutto il programma per le costruzioni militari. Quello per la realizzazione delle nuove rifornitrici della Marine Nationale è già iniziato a maggio 2020. Sono in programma quattro unità deriviate dalla Vulcano della Marina militare italiana realizzata da Fincantieri. Questo progetto è reso possibili grazie alla partership con l’azienda italiana che continua per quanto riguarda il militare. Infatti i tronconi di prua di queste unità saranno realizzati a Castellamare di Stabia e poi rimorchiati a Saint Nazaire per l’assemblaggio con il resto dello scafo.

Le consegne sono previste per il 2023, 2025, 2027 e 2029. Inoltre proseguono gli studi per una nuova portaerei francese che verrà realizzata a Saint Nazaire in un futuro non ancora definito. Ma per ora non si parla di nessun progetto esecutivo. Per quanto riguarda le navi da crociera la dilazione delle consegne è slittata dai sei mesi ad un anno. Nessuna comunicazione ufficiale è stata fatta ma si parla delle seguenti variazioni: la "Wonder of the Seas" passa da maggio a dicembre 2021; la "Celebrity Beyond" dall’autunno 2021 alla primavera 2022; la sua gemella dall’autunno 2022 a quello 2023, la "Msc World Europa" da maggio ad ottobre 2022; la sua gemella dalla primavera 2024 all’inizio del 2025; la quinta classe “Meraviglia” invece è confermata per il 2023; infine la gemella della “Wonder” passa dalla primavera del 2023 all’inizio del 2024.

Comunque questi rallentamenti della produzione non avranno conseguenze sulla manodopera diretta impiegata. Prima della crisi lavoravano circa 8.000 persone a Saint Nazaire, ora ci si è attestati sui 7.000, il migliaio in meno è soprattutto manodopera esterna straniera che veniva reclutata per i picchi di produzione che ora non sono previsti.

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