Il gruppo Onorato: "I commissari di Tirrenia mettono a rischio seimila posti"

È quanto si legge in una nota in cui viene anche precisato che da questo "potrebbe derivare non solo una diminuzione di valore per gli stessi creditori di Tirrenia di Navigazione, ma anche la perdita del posto di lavoro per gli oltre 6.000 addetti"

Genova - Compagnia Italiana di Navigazione e il Gruppo Moby esprimono «viva preoccupazione a fronte del rischio concreto che la posizione assunta dai Commissari Straordinari di Tirrenia di Navigazione in amministrazione straordinaria possa determinare l'insolvenza dell'intero Gruppo imprenditoriale, con conseguente apertura di un'ulteriore procedura di amministrazione straordinaria in capo alla società».

È quanto si legge in una nota in cui viene anche precisato che da questo «potrebbe derivare non solo una diminuzione di valore per gli stessi creditori di Tirrenia di Navigazione, ma anche la perdita del posto di lavoro per gli oltre 6.000 addetti e l'esborso di centinaia di milioni di euro per i contribuenti, necessari per il mantenimento della continuità aziendale». In una nota Compagnia di Navigazione, società acquirente del ramo d'azienda di Tirrenia, ricorda di aver individuato un investitore internazionale, con il cui supporto ha presentato a tutti i suoi creditori un piano di ristrutturazione da cui potrebbe conseguire il rimborso dell'80% del credito vantato da Tirrenia.

«La controproposta avanzata ieri da Tirrenia di Navigazione prevede una garanzia pari a circa il doppio del credito dalla stessa vantato, con tempistiche di pagamento assolutamente non compatibili rispetto ai flussi previsti nel piano di ristrutturazione», si legge ancora. «Lungi dal rifiutare tale proposta - precisa quindi - Compagnia Italiana di Navigazione si è limitata esclusivamente a rilevare che quanto richiesto da Tirrenia non è sostenibile dal punto di vista finanziario».

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