Tirrenia, la Federmar minaccia lo sciopero a oltranza

Roma - Non essendo ancora stato convocato il tavolo interministeriale tra ministero dello Sviluppo economico, ministero dei Trasporti e delle mobilità sostenibili, presidenza del Consiglio, Tirrenia in amministrazione straordinaria e gruppo Onorato il sindacato Federmar e Cisaltrasporti proclamano uno sciopero di 24 ore a partire dal 23 maggio di tutto il personale, con l'avvertenza che la manifestazione potrebbe proseguire a oltranza

Roma - Non essendo ancora stato convocato il tavolo interministeriale tra ministero dello Sviluppo economico, ministero dei Trasporti e delle mobilità sostenibili, presidenza del Consiglio, Tirrenia in amministrazione straordinaria e gruppo Onorato - e in attesa che il tribunale di Milano si pronunci, il prossimo 24 maggio, sull'insolvenza del gruppo Onorato, il sindacato Federmar e Cisaltrasporti proclamano uno sciopero di 24 ore a partire dal 23 maggio di tutto il personale, con l'avvertenza che "ovemai lo stato delle cose dovesse ulteriormente aggravarsi", la manifestazione potrebbe proseguire a oltranza.

Sul tema Tirrenia interviene anche la Uiltrasporti: “Dopo che il tribunale di Milano ha concesso ulteriore tempo a Tirrenia Cin per una possibile composizione della vertenza relativa ad un credito di 180 milioni di euro vantato da Tirrenia in amministrazione straordinaria, la situazione rimane sempre più confusa e piena di incertezze - dicono il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale Paolo Fantappiè - . “Auspichiamo che si avvii un confronto sia con le Istituzioni competenti, per conoscere gli esiti delle gare per la continuità territoriale con la relativa clausola sociale, sia con Tirrenia CIN per essere edotti del piano industriale che intende mettere in campo per gestire un debito così importante. Vogliamo chiarezza da entrambe le parti, non bastano gli slogan, vogliamo garanzie certe di tutela di tutti i posti di lavoro dei marittimi”.

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