Fincantieri scommette sugli Usa, costruirà il terminal Msc a Miami

Genova - Mancano ancora alcuni dettagli, ma la trattativa sarebbe ormai nella fase conclusiva. Fincantieri Infrastructure costruirà a Miami il nuovo terminal crociere di Msc. La società creata da Giuseppe Bono e guidata da Marcello Sorrentino, sarebbe pronta a partire proprio perché ormai dovrebbe essere imminente la firma sul contratto, come confermano diverse fonti del settore crociere, e il valore della commessa si aggira sui 400 milioni di dollari

di Simone Gallotti

Genova - Mancano ancora alcuni dettagli, ma la trattativa sarebbe ormai nella fase conclusiva. Fincantieri Infrastructure costruirà a Miami il nuovo terminal crociere di Msc. La società creata da Giuseppe Bono e guidata da Marcello Sorrentino, sarebbe pronta a partire proprio perché ormai dovrebbe essere imminente la firma sul contratto, come confermano diverse fonti del settore crociere, e il valore della commessa si aggira sui 400 milioni di dollari. Fincantieri Infrastructure potrà così consolidare il ruolo sul mercato internazionale e anche il rapporto con Msc: molte navi da crociera della società di Aponte escono infatti dai bacini del gruppo italiano. La società era nata con l’avvio della strategia di diversificazione che Bono aveva messo in campo tempo fa, consolidata poi con la costruzione del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova, dopo il crollo del ponte Morandi.

Alcune opere marittime e diverse operazioni all’estero sono poi finite nella lista delle nuove commesse ottenute, ma il terminal di Miami, nel cuore della capitale delle crociere, rappresenta una svolta. Il gruppo italiano potrebbe così sostenere di aver costruito sia la nuova stazione marittima che le navi che Msc sceglierà per gli scali nel nuovo hub, con un evidente controllo sulla filiera. Terminal innovativo Costruire la nuova casa dei colossi del mare di Msc sarà una sfida. Quando l’anno scorso la compagnia di Gianluigi Aponte ha svelato il progetto, ha fornito anche diversi dettagli, definendo il disegno del terminal «altamente innovativo». È una condizione necessaria anche per battere in estetica ed efficienza i numerosi concorrenti che affollano PortMiami, e per garantire inoltre una base operativa propria per le navi della compagnia dispiegate in Nord America e nei Caraibi.

Per ottenere il via libera alla costruzione Msc ha firmato un contratto con la Contea di Miami-Dade e ha intenzione di gestire in esclusiva il grande edificio che comprenderà due accosti. L’avveniristica stazione marittima è stata progettata dallo studio internazionale di architettura Arquitectonica che ha dovuto anche tenere conto delle esigenze della compagnia che ha chiesto di poter effettuare simultaneamente due operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri, per movimentare più di 28 mila passeggeri al giorno: «La nostra ambizione è quella di portare a PortMiami le navi più innovative, arricchendo ulteriormente la nostra offerta per gli ospiti che da ogni parte del mondo sceglieranno di partire con noi per una crociera da Miami» aveva spiega Pierfrancesco Vago, executive chairman di Msc un anno fa. Sembra passata un’era, perché quando la compagnia aveva svelato il progetto, non era ancora arrivato lo stop al settore imposto dalla pandemia. Prima del fermo, la compagnia aveva schierato a Miami quattro navi: "Seaside" e "Armonia" per tutto l’anno, "Divina" stagionale e "Meraviglia". Con la ripresa, anche il colosso di Vago si sta preparando alla battaglia sui Caraibi, mercato affollatissimo dove Royal Caribbean e Carnival sono fortissime. L’obiettivo del nuovo terminal è accogliere un milione di passeggeri l’anno, mentre i lavori, che sarebbero dovuti partire nei primi mesi dell’anno scorso, dovrebbero cominciare a breve. Serviranno un paio di anni per realizzare la nuova casa delle navi di Msc Crociere.

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