Crociere, la Cgil: "Spostare le navi da Venezia a Marghera non è giustificabile"

"Si rischia di aprire una preoccupante stagione vertenziale che non aiuta affatto la ripresa dell'economia del territorio, oltre a pregiudicare pesantemente la ripresa del lavoro nei terminal fortemente penalizzati dalla pandemia"

Gondolieri a Venezia

Venezia - Sul divieto del passaggio delle grandi navi a Venezia e il contestuale trasferimento dell'approdo a Marghera, il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo ha chiesto al ministero delle Infrastrutture di essere convocato urgentemente «per smentire quanto dovrebbe accadere entro il prossimo 5 luglio affinchè l'intera portualità veneziana ed il sindacato non riprendano a manifestare per affermare le proprie ragioni a favore del lavoro e dell'economia cittadina».

«Portare immediatamente tutte le navi da crociera a Marghera, travalicando lo stesso specifico provvedimento del mese scorso e pur sapendo dell'inesistenza delle infrastrutture necessarie ad accogliere i passeggeri - afferma Colombo - è un atto assolutamente ingiustificato ed irresponsabile. Si rischia di aprire una preoccupante stagione vertenziale che non aiuta affatto la ripresa dell'economia del territorio, oltre a pregiudicare pesantemente la ripresa del lavoro nei terminal fortemente penalizzati dalla pandemia». «Se confermata - aggiunge il dirigente sindacale - la decisione mette in discussione tutto il lavoro svolto in questi anni per contemperare le varie necessità a partire dalla salvaguardia del lavoro e dell'impatto ambientale».

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