Confitarma alla Camera: “Grazie agli armatori l’Italia risparmia 45 milioni l’anno”

Per Confitarma è intervenuto anche il direttore generale Luca Sisto che ha richiamato l'attenzione sull'importante ruolo svolto dalla flotta italiana dedicata ai traffici di cabotaggio di merci, in particolare di prodotti energetici, che contribuiscono ad assicurare la continuità 'energetica' delle popolazioni e delle attività industriali isolane

Il ferry Eco Livorno

Roma – "Grazie al lavoro svolto dagli armatori italiani, a differenza del passato, le linee Napoli-Palermo, Ravenna-Brindisi-Catania, Livorno-Cagliari e Genova-Olbia, sono state tutte garantite, servite in libero mercato e senza alcun contributo dello Stato. Ciò ha consentito un risparmio di circa 45 milioni di euro all'anno a fronte dei precedenti 72 milioni di euro all'anno, erogati a favore di un solo operatore''.

Lo ha sottolineato in audizione presso la Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera il presidente della Commissione Navigazione a Corto Raggio di Confitarma, Guido Grimaldi, ricordando come "quest'enorme risparmio dovrebbe essere reinvestito in un modello misto per la continuità territoriale supportando gli autotrasportatori sardi o coloro che lavorano per la Sardegna attraverso contributi pari a 100 euro a camion imbarcato". Invece, ha aggiunto Grimaldi, "parte di questo risparmio potrebbe essere impiegato su linee non oggetto di convenzione, in quanto già con tariffe massime stabilite dal bando e, in parte, potrebbe essere destinato a cittadini sardi, Forze dell'ordine, medici, operatori sanitari o categorie in difficoltà''.

Per Confitarma è intervenuto anche il direttore generale Luca Sisto che ha richiamato l'attenzione sull'importante ruolo svolto dalla flotta italiana dedicata ai traffici di cabotaggio di merci, in particolare di prodotti energetici, che contribuiscono ad assicurare la continuità 'energetica' delle popolazioni e delle attività industriali isolane. ''Questi servizi, a seguito della liberalizzazione operata a livello comunitario, da tempo sono esposti alla concorrenza di operatori esteri che spesso usufruiscono di vantaggi economici e operativi concessi dai rispettivi paesi. Tale situazione - ha ricordato - sta mettendo in seria crisi la competitività delle imprese italiane del settore dell'approvvigionamento energetico che rappresenta un asset strategico importante per il Paese''. ''Occorre quindi - ha concluso Sisto - che il legislatore apra al più presto una riflessione sul tema al fine di identificare gli strumenti più adatti, ad esempio in Francia una quota di questi traffici è riservata agli operatori nazionali, per affrontare la situazione''.

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