Crociere, la Florida vince la sfida alle autorità sanitarie

Monfalcone - Si è conclusa con una vittoria della Stato della Florida la vertenza con i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) sulla legittimità degli ordini di divieto di navigazione imposti dall’ente americano. Questo quando ormai le navi negli Stati Uniti stanno già scaldando i motori, quindi l’aria era già cambiata da un po’ dando speranza a tutta l’industria delle crociere di una ripresa nel mercato più importante

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Si è conclusa con una vittoria della Stato della Florida la vertenza con i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) sulla legittimità degli ordini di divieto di navigazione imposti dall’ente americano. Questo quando ormai le navi negli Stati Uniti stanno già scaldando i motori, quindi l’aria era già cambiata da un po’ dando speranza a tutta l’industria delle crociere di una ripresa nel mercato più importante. Comunque il governatore della Florida Ron De Santis ha definito la sentenza della Middle District Court una grande vittoria per l'industria delle crociere contro il Cdc e i suoi regolamenti ostruzionisti (No sail order prima e conditional sailing order poi) che hanno bloccato l'industria delle crociere della Florida per oltre un anno.

Il giudice Steven Merryday ha concluso che le restrizioni sono probabilmente anticostituzionali e oltrepassano la loro autorità legale, ricorda De Santis. A partire dal 18 luglio, gli ordini del Cdc diventeranno una semplice guida con le navi da crociera che dovrebbero essere in grado di operare liberamente. Sarà da vedere se effettivamente il Cdc chinerà la testa di fronte a questa sentenza che probabilmente è arrivata ormai troppo tardi: «Il Cdc ha sempre sbagliato e lo sapevano - dice De Santis -. Il Cdc e l'amministrazione Biden hanno escogitato un piano per affondare l'industria delle crociere, nascondendosi dietro ritardi burocratici e cause legali. Oggi stiamo assicurando questa vittoria per le famiglie della Florida, per l'industria delle crociere e per ogni stato che vuole preservare i propri diritti di fronte a un eccesso federale senza precedenti».  La sentenza della Middle District Court of Florida ha rilevato nel dettaglio che:
1) il Cdc non può impedire in modo discriminatorio a bambini e famiglie di andare in crociera;

2) né il Cdc, né alcuna agenzia federale, possono richiedere un passaporto vaccinale (e questa è un’altra delle battaglie di De Santis);
3) il Cdc deve creare un quadro reale per consentire alle imprese di riprendere le operazioni, piuttosto che costringerle a condurre test gravosi e burocratici senza alcun standard con cui misurarsi.

La corte afferma che il Cdc non aveva mai bloccato prima una sola nave per più di quindici mesi; che il Cdc non ha mai attuato una detenzione diffusa di una flotta di navi nelle acque americane; mai è stata così estesa e gravosa una sua disposizione come l'ordine di navigazione condizionale; il Cdc non ha mai imposto restrizioni che abbiano sommariamente liquidato l'efficacia della regolamentazione statale e fermato per un lungo periodo un'intera industria multimiliardaria a livello nazionale. In una parola, il Cdc non ha mai emanato misure così estese, disabilitanti ed esclusive come quelle in esame. Forse la corte dimentica che finora non c’era mai stata una pandemia globale così impattante sul vivere quotidiano dove nessuno era preparato su come agire. Anche se poi il Cdc per mesi ha ghettizzato le navi da crociera quando gli esempi in Europa avevano ampiamente dimostrato come si poteva navigare in piena sicurezza nonostante il coronavirus (l’esempio più evidente è quello di Msc e Costa).

Ora non resta che aspettare una risposta del Cdc e se quest’ultimo modificherà qualcosa sulla sua condotta. A oggi il sistema di classificazione delle navi a colori in base ai contagi a bordo permane. Idem il conditional sailing order che non è ancora decaduto. Cdc e compagnie sembrava avessero trovato una quadra sulla vaccinazione a bordo quasi obbligatoria per tutti, ma anche su questo tema De Santis ha mostrato la sua avversione.

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