Porti aperti alle navi bianche anche in Scozia

Monfalcone - Anche l'industria crocieristica scozzese arriva al suo tanto atteso riavvio dopo la conferma del primo ministro Nicola Sturgeon che da questa settimana la nazione si sposta a livello di allerta Zero. Quindi il 19 luglio è stato il freedom day anche per le navi da crociera in Scozia, nonostante la temibile avanzata della variante Delta nelle isole britanniche

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Anche l'industria crocieristica scozzese arriva al suo tanto atteso riavvio dopo la conferma del primo ministro Nicola Sturgeon che da questa settimana la nazione si sposta a livello di allerta Zero. Quindi il 19 luglio è stato il freedom day anche per le navi da crociera in Scozia, nonostante la temibile avanzata della variante Delta nelle isole britanniche. Lo stesso giorno la piccolissima "Island Sky" da 118 passeggeri ha fatto scalo a Lerwick Harbour, nelle Shetland, aprendo di fatto la stagione della ripresa del settore. Nonostante avesse a bordo solo 66 passeggeri (metà della capacità della nave) rappresenta un momento storico per il turismo scozzese che ora attende le grandi navi che sono già operative dai porti inglesi: «Nell'ultimo anno il settore delle crociere ha lavorato instancabilmente con i governi scozzese e britannico e i partner industriali per sviluppare e rafforzare misure di salute e sicurezza che ora superano quelle di qualsiasi altro settore dei viaggi e sono il risultato di un'ampia collaborazione» affermato il presidente di Cruise Scozia, Rob Mason.

Il governo del Regno Unito, il governo scozzese e gli armatori hanno messo in atto una serie di rigorosi protocolli e procedure per garantire la sicurezza dei passeggeri, dell'equipaggio e dei cittadini delle città di scalo. Oltre a seguire i protocolli di settore del governo britannico sul numero massimo di passeggeri ammessi, le navi da crociera in visita in Scozia dovranno anche seguire tutte le linee guida e i regolamenti del governo scozzese. Le misure di sicurezza implementate dal settore crocieristico includono l'obbligo per i passeggeri e l'equipaggio di produrre un test Pcr negativo prima dell'imbarco e il consenso al test durante la crociera. In questa fase i passeggeri potranno sbarcare solo con un'escursione organizzata dalla nave, quindi mantenendo anche a terra la bolla di bordo.

Quest’ultimo punto sarà soggetto a revisione da parte del governo scozzese alla fine del mese in base alle situazione sanitaria: "La salute e il benessere dei passeggeri, dell'equipaggio, del personale di terra e delle comunità visitate sono di primaria importanza e gli attuali protocolli sono già stati ampiamente testati poiché quasi 600 mila persone hanno effettuato crociere dalla scorsa estate in altre parti del mondo, tra cui molte dai porti inglesi dal maggio di quest'anno” ha aggiunto sempre Mason. Per ora sono ammesse solo navi in partenza da un porto del Regno Unito con a bordo solo passeggeri con la residenza britannica. Quindi per ora la Scozia sarà ancora fuori dagli itinerari internazionali, ma avere già la possibilità di ospitare le diverse navi operative questa estate in Uk è un’ottima opportunità per la ripresa di tutta la filiera legata alle attività portuali passeggeri (soprattutto approvvigionamenti ed escursioni) che erano ormai ferme da 18 mesi dall’ormai lontano marzo 2020.

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