Venezia vietata alle crociere, la delusione di Arison: “Inconcepibile”

“Sono deluso e non capisco proprio il ragionamento che sta dietro alla decisione: si fa solo riferimento al fatto che le navi sono grandi, invece di ragionare in modo scientifico”

di matteo martinuzzi

Fincantieri ha consegnato a Holland America Line Rotterdam, realizzata dallo stabilimento di Venezia-Marghera. Hanno presenziato alla cerimonia Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, e Micky Arison, chairman di Carnival Corporation & Plc. Quest’ultimo a margine dell’evento si è detto molto “deluso”, non certo dalla bellissima nuova nave completata dal cantiere veneziano nonostante le difficoltà produttive legate alla pandemia, ma per la decisione del Governo di bloccare da un giorno all’altro l’industria crocieristica a Venezia. «Sono deluso e non capisco proprio il ragionamento che sta dietro alla decisione: si fa solo riferimento al fatto che le navi sono grandi, invece di ragionare in modo scientifico» ha dichiarato Arison, manifestando lo stesso malumore espresso lunedì scorso da Pierfrancesco Vago alla cerimonia di consegna di MSC Seashore.

Era presente anche l’Assessore comunale allo sviluppo economico Simone Venturini che ha manifestato il fastidio del Comune di Venezia sulla vicenda: «spostare le navi da San Marco era doveroso, ma non è accettabile il blocco improvviso senza alternative che provoca l’azzeramento del settore. Sono sei anni che il Sindaco Luigi Brugnaro dice che la soluzione è il Canale Nord a Porto Marghera e il Vittorio Emanuele III per arrivare alla Marittima».

Di tutt’altro tono le dichiarazioni di Bono che ha “diretto” la prima cerimonia post-Covid a Marghera, questo grazie «ad armatori come Carnival che hanno avuto coraggio nonostante il momento durissimo. Si tratta di un segnale di speranza per il futuro della crocieristica, il mondo ha bisogno di libertà e turismo, di respirare. Corrono le polemiche sul vaccino, ma io penso che non ci possiamo permettere che la pandemia riprenda con la virulenza di prima».

Si conclude così un luglio davvero di fuoco per Fincantieri con ben tre consegne di navi da crociera nel rispetto dei tempi previsti («abbiamo fatto un miracolo» gongola Bono): Valiant Lady a Sestri Ponente, MSC Seashore a Monfalcone ed infine Rotterdam.

Quest’ultima è il coronamento del rapporto ultratrentennale tra Holland America Line e Fincantieri che nasce nel 1989 con la firma del contratto per le prime tre navi di classe “Statendam”. In totale sono state realizzate 17 navi per il marchio premium del gruppo Carnival Corporation & Plc.; 14 delle quali sono nate a Marghera e caso più unico che raro, la flotta attuale di HAL (composta oggi da 11 navi dopo i tagli dello scorso anno) è nata tutta nello stesso cantiere.

Vediamo di scoprire qualcosa di più della nuova ammiraglia di Holland America che porta per la settima volta nella storia il prestigioso nome della città olandese dove è stata fondata la compagnia nel 1873. Si tratta della terza nave di classe “Pinnacle” dopo la Koningsdam e la Nieuw Statendam consegnate nel 2016 e nel 2018. Ha una stazza lorda poco meno di 100.000 tonnellate (perché i suoi repeaters non amano le navi troppo grandi), una lunghezza di quasi 300 metri e potrà ospitare a bordo 2.668 passeggeri in occupazione doppia in 1.340 cabine. E’ caratterizzata da uno stile moderno e contemporaneo, in linea con la tradizionale eleganza che contraddistingue tutte le navi del brand. Il design è stato curato da due dei maggiori e prestigiosi studi di architettura del mondo, Tihany Design e Yran & Storbraaten, che si sono ispirati all’architettura della musica per la progettazione di numerose aree pubbliche. Si distingue dalle sorelle soprattutto per un nuovo design dell’atrio che la rende ancora più elegante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA