"Venezia" torna nel Mediterraneo: meno Cina per Costa Crociere

Monfalcone - "Costa Venezia" dopo aver attraversato il Canale di Suez è rientrata in Mediterraneo: svernerà a Trieste in banchina presso i bacini di Fincantieri. Così la prossima primavera sarà pronta per riprendere le operazioni con un itinerario tutto nuovo in partenza dal nuovo terminale crociere di Istanbul

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - "Costa Venezia" dopo aver attraversato il Canale di Suez è rientrata in Mediterraneo: svernerà a Trieste in banchina presso i bacini di Fincantieri. Così la prossima primavera sarà pronta per riprendere le operazioni con un itinerario tutto nuovo in partenza dal nuovo terminale crociere di Istanbul. Questa è la conseguenza del perdurare della chiusura del mercato crocieristico cinese che è fermo addirittura da gennaio 2020 quando la pandemia da noi era ancora un’ipotesi remota. Dal primo maggio al 13 novembre 2022 “Venezia” proporrà due itinerari di una settimana dedicati a Turchia e Grecia, alternati tra loro, che potranno essere combinati in un unico viaggio di 15 giorni.

Il primo comprende uno scalo di due giorni e una notte a Istanbul, poi Smirne e Bodrum, l’isola di Mykonos e Atene. Il secondo invece prevede due soste con la notte a Istanbul e Kusadasi, per poi dirigersi verso Rodi ed Heraklion. Nell’inverno 2022-23 invece verrà proposto un terzo itinerario, di 12 giorni con soste in Turchia, Egitto, Israele e Cipro. Per tutti questi viaggi sarà disponibile il pacchetto volo più crociera dall’Italia che permetterà agli ospiti italiani di provare un itinerario molto originale. “Venezia” ha girovagato un bel po’ dopo lo stop in Cina, passando dalle banchine del cantiere navale Mitsubishi di Nagasaki, alla rada di Manila, fino alla banchina del terminal crociere di Dubai.

Ora sarà la volta di Trieste e quando la nave ospiterà i suoi primi passeggeri l’anno prossimo avrà passato due anni e tre mesi di disarmo, un’eternità per una nave da crociera che alla fine è stata operativa solo per 10 mesi dopo la consegna. Quindi è a tutti gli effetti una nave quasi nuova e poco logorata dal servizio, questo vuol dire che il suo nuovo start-up non sarà problematico visto che è risaputo che Costa Crociere ha la fama di mantenere in ottimo stato le sue navi. Anche la sorella "Costa Firenze" sarà confermata nel Mediterraneo (con porto di imbarco e sbarco principale a Genova) la prossima stagione estiva. Perciò due terzi della flotta originariamente prevista a disposizione di Costa Asia sarà operativa nel Mare Nostrum l’anno prossimo. Infatti per ora resta senza programmazione solo "Costa Serena" che rimane in disarmo tiepido a Dubai, mentre "Costa Atlantica" e "Costa Mediterranea" sono già state trasferite alla nuova joint-venture Carnival-Cssc di cui non si conoscono ancora i programmi futuri.

Si sa solo che la prima nuova costruzione (nata dall’alleanza tra Cssc e Fincantieri) per questa nuova compagnia sarà consegnata in Cina nel 2023, mentre le due unità trasferite da Costa per ora hanno solo cambiato bandiera, ma non nome e livrea. La compagnia genovese rassicura però che «il nostro impegno in Cina e in Asia è confermato. In attesa della ripresa delle crociere anche in Cina e in Asia, abbiamo deciso di riportare in servizio "Costa Venezia", una delle navi più nuove e innovative della nostra flotta, per offrire crociere nel Mediterraneo. La decisione su "Costa Venezia" è stata presa anche in considerazione del grande successo che la sua gemella "Costa Firenze" sta riscuotendo in Europa». Alle fine quelli che beneficeranno del perdurare del blocco crocieristico cinese sono gli ospiti europei e soprattutto italiani che avranno a disposizione due navi Costa in più recentissime e molto apprezzate a livello internazionale, infatti “Venezia” è stata consegnata dallo stabilimento Fincantieri di Monfalcone nel 2019, mentre “Firenze” da quello di Marghera l’anno dopo

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