Royal Caribbean, addio alla nave rimasta più a lungo in flotta

La "Oriental Dragon" è stata spiaggiata a Gadani in Pakistan dove verrà avviato il suo processo di demolizione che porterà a riciclare tutto il possibile di questa vecchia nave da crociera. Questo nome è sconosciuto ai più, ma in realtà rappresenta un pezzo di storia di Royal Caribbean

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - La "Oriental Dragon" è stata spiaggiata a Gadani in Pakistan dove verrà avviato il suo processo di demolizione che porterà a riciclare tutto il possibile di questa vecchia nave da crociera. Questo nome è sconosciuto ai più, ma in realtà rappresenta un pezzo di storia di Royal Caribbean International. Quest’ultima infatti la fece costruire con il nome di "Sun Viking"; consegnata nel 1972, fu la terza nave ad entrare nella flotta della neocostituita compagnia. All’epoca era un’elegante unità da 18 mila tonnellate di stazza lorda, la dimensione tipica delle navi degli anni Settanta. Oggi risulta minuscola se rapportata all’ultima aggiunta alla flotta di Royal Caribbean: la" Wonder of the Seas", che stazza ben 236 mila tonnellate, oltre 12 volte più grande. La terza nave costruita per Royal Caribbean venne ordinata quando la compagnia norvegese Gotaas-Larsen Shipping si unì alle connazionali Anders Wilhelmsen e I.M. Skaugen nella nuova compagnia di crociere guidata da un giovane dirigente, Edwin W. Stephan.

Quest’ultimo sviluppò una visione moderna per la nascente industria delle crociere. Ideò il concetto di hotel navigante, in cui le cabine sarebbero state standardizzate per una vendita più facile con limitate dimensioni per incoraggiare i passeggeri a stare più tempo sui ponti, nei saloni e nei bar. Stephan immaginava una crociera incentrata sull'elevata densità di passeggeri per creare economie di scala. Fu anche un pioniere nel mercato delle crociere vendute insieme al volo, portando i passeggeri dalla California su aerei noleggiati per le sue crociere ai Caraibi. Royal Caribbean iniziò l’attività nel 1970 offrendo crociere di sette giorni da Miami a bordo della Song of Norway, seguita nel 1971 e nel 1972 dalla "Nordic Prince" e appunto dalla "Sun Viking".

Quest’ultima aveva un design leggermente migliorato rispetto alle due sorelle minori con un mezzo ponte in più per aumentare la sua capacità passeggeri. In seguito le altre due navi vennero allungate, non la "Sun Viking" che così rimase la nave più piccola della flotta e per questo venne dedicata alle prime crociere lontano dalla base di Miami (Alaska e Messico). La "Sun Viking" è stata l'ultima delle navi della flotta originale a lasciare Royal Caribbean: venne consegnata nel 1998 ai nuovi proprietari, una start-up asiatica chiamata Star Cruises. Quest’ultima la rivendette dopo poco. Negli anni 2000, sebbene avesse iniziato la fase finale della sua carriera, passò diverse proprietà ma venne sempre usata come casinò galleggiante in Asia.

L’ultimo spicchio della sua vita operativa l’ha vissuto in Malesia nel medesimo ruolo con il nome di "Oriental Dragon". Dopo lo scoppio della pandemia, i suoi ultimi proprietari sono stati costretti ad abbandonare la nave mentre tentavano di arginare le richieste dei creditori. Alla fine del 2021 è stata finalmente venduta all'asta dalla Corte dell'Ammiragliato della Malesia e acquisita come ferro vecchio dai demolitori pakistani. Così dopo aver lasciato l’ancoraggio a Penang e dopo una breve sosta al largo delle coste dell'India, è stata portata a Gadani dove con lo spiaggiamento si è conclusa la sua ultima manovra. Comunque, nonostante gli anni passati, faceva ancora bella mostra di sé sul fumaiolo l’iconico “Viking Crown Lounge”, il salone panoramico voluto da Stephan che ha trovato posto per decenni sui fumaioli di tutte le nuove navi della compagnia (fino alle sorelle “Oasis” ed “Allure” del 2009 e 2010).

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