Savona-Vado, investimenti sul porto per 140 milioni

Circa 140 milioni di euro per 34 interventi, già avviati o attesi nel prossimo futuro. Sono gli investimenti in corso nei porti di Savona e Vado Ligure elencati da Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale

Savona - Circa 140 milioni di euro per 34 interventi, già avviati o attesi nel prossimo futuro. Sono gli investimenti in corso nei porti di Savona e Vado Ligure elencati da Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, nel corso dell'evento "Port of Savona-Vado (R)Evolution".

Il più importante è legato alla nuova diga di Vado Ligure: un intervento da 78 milioni di euro affidato a Fincosit. In corso tra gli altri anche il ripristino delle dighe danneggiate dalle mareggiate (costo 10 milioni) e un intervento strutturale a difesa della costa di Vado (due milioni). In estate dovrebbe partire il ripristino del terminal traghetti di Vado, danneggiato nell'autunno 2018: la spesa prevista è di 6,6 milioni.

Altre opere sono legate alla piattaforma contenitori inaugurata nel dicembre 2019, come una nuova viabilità (due interventi da 20 milioni l'uno) e la messa in sicurezza di due torrenti (altri 19,5 milioni). La ricaduta occupazionale prevista tra diretta e indiretta è di 1.300 unità, per un valore aggiunto di circa 700 milioni di euro. Prometeia ha inoltre stimato gli effetti generati dai lavori su occupazione e valore aggiunto in Liguria per i prossimi quattro anni: circa 38 mila i posti di lavoro attesi tra diretto, indiretto e indotto, per un valore aggiunto che supera i due miliardi. I due porti hanno inoltre partecipato al bando del ministero per la Transzione ecologica con un progetto da 25 milioni, da realizzarsi entro il 2025: grazie a quattro impianti fotovoltaici, sarà il primo porto in Italia in grado di autoprodurre l'energia utilizzata.

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