Per la "Global Dream" anche l'ad dimissionario di Genting Hong Kong

Ci sarebbe anche il miliardario Lim Kok Thay tra i diversi investitori interessati all'acquisto della mega nave da crociera "Global Dream" che è attualmente in avanzata fase di allestimento presso il cantiere di Wismar del gruppo Mv Werften in Germania

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Ci sarebbe anche il miliardario Lim Kok Thay tra i diversi investitori interessati all'acquisto della mega nave da crociera "Global Dream" che è attualmente in avanzata fase di allestimento presso il cantiere di Wismar del gruppo Mv Werften in Germania. Quest’ultimo ha dichiarato lo stato d’insolvenza diverse settimane fa dopo che il gruppo asiatico che lo controlla, Genting Hong Kong, è entrato in una crisi finanziaria senza precedenti. Kok Thay altri non è che il presidente ed amministratore delegato dimissionario di Ghk e che a questo punto vorrebbe ricomprarsi la nave ordinata al cantiere a suo tempo, magari ad un prezzo di favore. Il prototipo della classe “Global”, un gigante da 208 mila tonnellate di stazza lorda per oltre 9.500 passeggeri, destinato alla compagnia premium Dream Crusies, una volta completato dovrebbe diventare la nave passeggeri con la maggior capienza del mondo (un dato che andrà forse a scapito della vivibilità).

La sua consegna era inizialmente prevista nel 2019 (mentre la costruzione della sua gemella è stata sospesa nel 2020) e a oggi è stato completato circa al 75%. Il suo costo avrebbe raggiunto gli 1,5 miliardi di euro, mentre fonti vicine al cantiere indicano in altri 600 milioni la cifra necessaria per terminare questo gigante. Quindi probabilmente diventerà anche la nave più costosa della storia. Per fare un paragone, Fincantieri con quella cifra realizza le due sorelle da 170 mila tsl, "Msc Seashore" e "Msc Seascape", e gli avanzano pure un centinaio di milioni. Secondo quanto dichiarato a Bloomberg News da Christoph Morgen, il liquidatore nominato a capo dell’amministrazione straordinaria di Mv Werften, la nave non sarà svenduta, anche perché la liquidità disponibile consentirà di arrivare all’estate regolarmente.

Fra gli investitori interessati, alcuni starebbero valutando l’ipotesi di acquistare l’intera Dream Cruises e non solo la nave in costruzione. Inoltre è in ballo sia l’opportunità di completare la nave a Wismar che quella di finirla altrove. La costruzione della nave era già stata finanziata per 1,4 miliardi di euro forniti da istituti di credito. A dicembre è fallita la trattativa fra Ghk e il governo tedesco per negoziare un ulteriore prestito da 600 milioni di dollari per portare la nave al completamento (e anche per una liquidazione controllata del gruppo cantieristico). Il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha affermato che il suo governo ha fatto tutto il possibile per salvare Mv Werften, chiedendo che Ghk fornisse ulteriori 60 milioni di euro (quindi il 10% del finanziamento) più garanzie per i fondi federali.

Il gruppo malese però ha rifiutato e Habeck si è detto disponibile ad offrire le medesime condizioni a eventuali terzi interessati. Al momento la maggior parte di coloro che hanno manifestato l’interesse per la nave incompleta sarebbe costituita da compagnie crocieristiche o da operatori del settore sostenuti da fondi di investimento: «Ci sono potenziali acquirenti che cercano un pacchetto di ingresso per entrare nel mercato asiatico delle navi da crociera acquistando Dream Cruises più le navi attualmente gestite dalla compagnia, più "Global One” e potenzialmente “Global Two”» conclude Morgen. Di certo questa opportunità fa gola a molti visto che in tanti credono ancora nel potenziale del mercato asiatico una volta cessata l’emergenza pandemica. Ma sicuramente ci vorrà ancora molto tempo per veder navigare questa nave con il nome di "Global Dream" o con quello scelto dal nuovo eventuale proprietario.

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