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Crociere, Venezia riparte con la soluzione provvisoria... della soluzione provvisoria / IL CASO

E’ ripartita anche la 14esima nave della flotta di Msc Crociere, la "Msc Sinfonia" (65 mila tonnellate di stazza lorda) che ha mollato gli ormeggi da Marghera. Si tratta così anche del debutto della stagione crocieristica 2022 dal porto industriale veneziano

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Monfalcone - E’ ripartita anche la 14esima nave della flotta di Msc Crociere, la "Msc Sinfonia" (65 mila tonnellate di stazza lorda) che ha mollato gli ormeggi da Marghera. Si tratta così anche del debutto della stagione crocieristica 2022 dal porto industriale veneziano, anticipata da un primo accosto della "Viking Sky" però a Fusina qualche settimana fa. In totale sono stati 960 i passeggeri imbarcati che si sono presentati alla storica Stazione Marittima per essere sottoposti a tampone e per le operazioni di check-in; dopodiché sono stati trasferiti con navette alla banchina di Marghera. Una soluzione logistica decisamente disagiata per ospiti e operatori, ma ora è quello che solo si può fare dopo il decreto governativo dello scorso agosto che ha buttato fuori le navi da crociera dal Canale della Giudecca.

Comunque quasi un migliaio di crocieristi non è un cattivo risultato per una delle navi più vecchie della flotta di Msc che ha davvero poco in comune con le navi della flotta di ultima generazione. La capienza massima di “Sinfonia” è di 2.680 persone inclusi i terzi-quarti letti, quindi al netto delle limitazioni dovute al coronavirus; la compagnia di Gianluigi Aponte può dirsi soddisfatta come prima partenza di una delle sue navi di classe “Lirica”. Erano due anni che questa nave era in disarmo, ora la attende una stagione estiva nel Mediterraneo Orientale con crociere di sette notti sull’itinerario Venezia-Cattaro-Mykonos e Santorini)-Bari-Venezia. Per il primo accosto stagionale, “Sinfonia” ha ormeggiato alla Banchina Veneto, cioè... la soluzione provvisoria della soluzione provvisoria, perché infatti gli approdi temporanei indicati per le crociere sarebbero le Banchine Liguria e Lombardia, in attesa di un nuovo terminal sul Canale Nord (cioè quello che porta alla Fincantieri).

Ad accogliere la “Sinfonia” c'era il presidente dell’Autorità di sistema portuale (nonché commissario straordinario per le crociere), Fulvio Lino Di Blasio, che ha ringraziato tutti gli operatori, le istituzioni e Venezia Terminal Passeggeri, per l'impegno profuso. Di Blasio ha ricordato che "l’interesse delle compagnie per lo scalo veneziano rimane alto" e che "giornate come questa ci danno la forza per costruire un modello di crocieristica sostenibile". La soluzione della Banchina Veneto è transitoria: il porto l'ha concessa alla Msc per alcune toccate in attesa che siano conclusi definitivamente i lavori nelle due Banchine Liguria e Lombardia, dai terminal Vecon e Tiv. "Siamo a buon punto, stiamo terminando i lavori di adeguamento delle banchine esistenti e di costruzione di tendostrutture per l’accoglienza passeggeri e le altre operazioni".

Gli approdi saranno operativi tra la fine di aprile e i primi di maggio, assieme a quello del Terminal di Fusina. Quest’anno sarà in ogni caso una stagione difficile per l’industria crocieristica veneziana, che si aspetta all’incirca 200 approdi contro i 600 abituali alla vecchia Marittima prima della pandemia. Quindi, un terzo del giro d’affari e probabilmente anche un terzo degli occupati: saranno più che necessari i ristori promessi al settore. Il futuro potrà essere garantito solo con una progettualità integrata con tempi rapidi, non aspettare anni per veder nascere il Terminal sul Canale Nord, e magari sbloccare l’adeguamento del Canale Vittorio Emanuele per poter portare un po’ di navi all’attuale Marittima che altrimenti sarà condannata a diventare un grande quartiere fantasma di Venezia, dove sono stati dilapidati milioni di soldi pubblici.

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