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Dopo sette anni la Tunisia riapre alle crociere

La Goletta, l’unico porto crocieristico della Tunisia, ha accolto la "Spirit of Discovery" di Saga Cruises, la prima nave della stagione, nonché la prima nave in sette anni a fare scalo nel porto. Il Paese era uscito dai radar di tutte le compagnie crocieristiche dopo l'attentato del Bardo

Matteo Martinuzzi
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(reuters)

La Goletta, l’unico porto crocieristico della Tunisia, ha accolto la "Spirit of Discovery" di Saga Cruises, la prima nave della stagione, nonché la prima nave in sette anni a fare scalo nel porto. Il Paese era uscito dai radar di tutte le compagnie crocieristiche dopo il sanguinoso attentato del Museo del Bardo nel marzo 2015, che aveva coinvolto anche passeggeri delle navi da crociera. Questo ha causato gravissimi danni all’economia del Paese africano dove il turismo era una delle principali fonti di reddito, mentre in campo crocieristico La Goletta negli anni d’oro, prima della Primavera araba, riusciva a fare anche mezzo milione di passeggeri annui. Il porto crocieristico tunisino ha accolto i 724 passeggeri della nave inglese (che ha una capienza massima di 1.000 ospiti escluse le limitazioni da coronavirus) con una parata celebrativa di ammaestratori di aquile, con la banda nazionale e i tradizionali cammelli.

Nell'ambito delle escursioni a terra, i passeggeri hanno visitato La Medina a Tunisi, Sidi Bou Said, Cartagine, Sousse e Kairouan. In occasione della tradizionale cerimonia di benvenuto, il direttore generale de La Goulette Cruise Port Sami Derbich, insieme al ministro del Turismo tunisino, il ministro dei Trasporti tunisino, il segretario di Stato per gli Affari marittimi, il governatore di Tunisi, il capo della Dogana, il capo della polizia e all’Ambasciatore d'Inghilterra in Tunisia, ha consegnato una targa al comandante della “Discovery” al suo primo scalo in assoluto in Tunisia. Per quest’anno sono in previsione circa 40 toccate alla Goletta; la nave più grande a scalare dovrebbe essere la "Nieuw Statendam" di Holland America Line, mentre la più assidua frequentatrice del porto sarà la "Msc Opera". Quest’ultima, riprenderà il servizio attivo dopo oltre due anni di fermo dal suo porto di imbarco e sbarco di Genova il prossimo 24 aprile.

Scalerà nel porto passeggeri di Tunisi ogni mercoledì a partire dal 28 aprile, per terminare la stagione all’inizio di novembre. Anche se parliamo non di una nave di ultima generazione di Msc, si tratta certo di una grande boccata d’ossigeno per l’economia turistica del paese nordafricano. Bisogna ricordare che l’interesse particolare della compagnia di Gianluigi Aponte per questo scalo è dovuto al fatto che la gestione del terminal è affidata a una società partecipata  da Global Ports Holding e proprio Msc Crociere. Il porto dispone di una banchina lunga 657 metri che consente al porto di ricevere navi anche della classe Oasis (lunghe 362 metri), anche se l’obiettivo più realistico per il futuro sarebbe ospitare una “Meraglivia plus” (331 metri), attualmente le navi più grandi della flotta Msc. Prima del 2015 venivano ospitate abitualmente le navi della classe Fantasia (333 metri) a cui veniva anche affiancata una seconda nave nelle giornate di massimo traffico del porto.

Ora si riparte con la più piccola Opera (275 metri), ma già prima della pandemia Msc aveva annunciato che nel 2021 sarebbero ripresi gli scali alla Goletta con la più grande "Msc Poesia" (293 metri): purtroppo questo programma è saltato a causa del Covid-19. La Goletta si trova in una zona costiera che comprende le rovine dell'antica Cartagine e il sobborgo di Sidi Bou Said, luoghi che attirano più visitatori della stessa Tunisi. Si tratta della porta crocieristica di un Paese dove sono presenti numerosi siti riconosciuti come patrimonio mondiale dell'Unesco, oltre a una destinazione ricca di arte e cultura.

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