Dopo 905 giorni ripartono le crociere in Canada

La "Koningsdam" di Holland America è arrivata nel porto canadese di Victoria, diventando la prima grande nave da crociera a fare scalo in Canada dall'ottobre 2019. In mezzo purtroppo c’è stata la disastrosa pandemia globale che ha colpito duro il settore turistico

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - La "Koningsdam" di Holland America è arrivata nel porto canadese di Victoria, diventando la prima grande nave da crociera a fare scalo in Canada dall'ottobre 2019. In mezzo purtroppo c’è stata la disastrosa pandemia globale che ha colpito duro il settore turistico e soprattutto l’industria crocieristica che in Nord America è stata vista come uno dei luoghi dove il coronavirus poteva propagarsi più facilmente. Questo a causa dei focolai scoppiati su alcune navi da crociera a partire dalla "Diamond Princess": un ostracismo che in certi Paesi è durato ben oltre la dimostrazione dell’efficacia dei nuovi protocolli di salute e sicurezza studiati dalle compagnie crocieristiche per poter riprendere l’attività e al contempo contenere il virus.

Ora che ormai il mondo occidentale (dunque non ancora la Cina) ha trovato il modo per convivere con il Covid-19, dopo 905 giorni si è rimessa in moto la macchina delle crociere anche in Canada. In particolare per Victoria ci si aspettano fino a novembre 346 scali per circa 780 mila passeggeri movimentati. Un risultato non da poco per la prima stagione dopo il riavvio: "La ripresa sicura delle crociere nel Victoria e in Canada è il culmine di due anni di duro lavoro, sostegno e pianificazione. Sono incredibilmente grato ai nostri partner e alla comunità per il loro supporto. Oggi è una giornata emozionante per tutta la nostra squadra",  afferma Ian Robertson, amministratore delegato del Greater Victoria Harbor Authority.

Tutti i passeggeri e l'equipaggio devono essere completamente vaccinati per salire a bordo delle navi che entrano in Canada, un regolamento e un requisito messo in atto da Transport Canada e dalla Public Health Agency of Canada: "Questo è un giorno molto significativo e tutti possiamo festeggiarlo. L'industria delle navi da crociera è vitale per il turismo e per migliaia di persone i cui mezzi di sussistenza dipendono dall'arrivo regolare delle navi. Lavorando con i nostri partner, tra cui il governo federale, i funzionari sanitari, l'industria e le comunità, il nostro governo ha fatto tutto il possibile per garantire che l'industria delle navi da crociera ritorni forte. Sappiamo che i passeggeri delle navi da crociera vogliono vivere l'esperienza della Columbia Britannica e siamo entusiasti di accoglierli di nuovo" aggiunge Rob Fleming, ministro dei trasporti e delle infrastrutture della British Columbia. La decisione del governo Canadese di emanare un nuovo ordine che proibiva alle navi da crociera l’ingresso nelle acque canadesi fino al 28 febbraio 2022 (ridotto poi a novembre 2021) aveva messo a rischio anche tutta la stagione crocieristica in Alaska lo scorso anno. Infatti bisogna ricordare che i viaggi in Alaska di navi battenti bandiera non americana richiedevano uno scalo in un porto non statunitense per conformarsi alle disposizioni del Jones Act. Quindi una toccata in un porto canadese era obbligata, ma quella decisione è stata dribblata grazie all’approvazione da parte del Senato degli Stati Uniti dell'Alaska Tourism Recovery Act.

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