Carnival, possibile la cessione di Seabourn all'Arabia Saudita

Il gruppo Carnival Corporation potrebbe essere in trattative per vendere il marchio extralusso Seabourn Cruise Line al fondo di investimento pubblico dell'Arabia Saudita. La compagnia sin qui ha costruito la maggioranza delle sue navi a Genova

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Il gruppo Carnival Corporation potrebbe essere in trattative per vendere il marchio extralusso Seabourn Cruise Line al fondo di investimento pubblico dell'Arabia Saudita, secondo un Tweet della giornalista della Cnbc Seema Moody. Questa indiscrezione ovviamente non è stata confermata da un portavoce di Carnival Corporation, che ha dichiarato al sito Cruise Industry News che la compagnia “non commenta voci e speculazioni”. Ma per quale motivo un colosso delle crociere come Carnival potrebbe disfarsi di uno dei suoi marchi crocieristici? L’ipotesi principale è per fare cassa e racimolare liquidità dopo i disastri finanziari che il settore ha subito a causa della pandemia negli ultimi due anni. Infatti le perdite per Carnival e gli altri operatori sono state di svariati milioni di dollari a trimestre e attualmente il settore non ha ancora ripreso a generare utili, nonostante un cauto ottimismo per il futuro. Tutti i grandi gruppi sono stati costretti a chiedere prestiti miliardari per restare a galla. Per questo un’operazione del genere potrebbe essere realistica, un po’ come è stato fatto dal gruppo Royal Caribbean che ha venduto il marchio premium Azamara alla società di private equity Sycamore Partners lo scorso anno.

Inoltre che l'Arabia Saudita è nota negli ambienti del settore per essere alla ricerca di un importante investimento nel settore delle crociere. Questo perché, avendo già sviluppato i porti e avendo convinto importanti armatori come Msc a portare le navi nel Paese, il passo successivo sarebbe quello di avere un ruolo maggiore nel settore delle crociere proprio ottenendo il controllo di una compagnia già conosciuta con un suo appeal internazionale. C'è di più: Carnival e il Fondo pubblico d'Investimento saudita hanno una relazione di lunga data, poiché il fondo ha acquisito una grande partecipazione nel gruppo crocieristico numero uno al mondo quando la pandemia ha colpito duro nel 2020. A marzo, il dirigente Lars Classen è stato nominato amministratore delegato di Cruise Saudi, società fondata con lo scopo di perseguire lo sviluppo "del settore crocieristico nel Mar Rosso e altrove".

Classen ha già svolto un ruolo chiave recentemente partecipando all’avvio di The Ritz-Carlton Yacht Collection, ed è stato in precedenza amministratore di A-Rosa River Cruises e presidente della Aida Kreuzfahrten, il marchio tedesco di Carnival Corporation. Quindi le connessioni tra la dirigenza che sta trainando lo sviluppo crocieristico in Arabia Saudita e Carnival sono consolidate nel tempo. Questa possibile operazione interessa tutto il mondo crocieristico perché sarebbe un primo investimento diretto dell’Arabia Saudita in una compagnia. Ma questo interesse è particolare anche per Genova e il suo cantiere Mariotti che sta realizzando le due prossime navi da spedizione della Seabourn. La prima, "Seabourn Venture", ha già effettuato le prove in mare ed è prossima alla consegna (ritardata di diversi mesi); la seconda, "Seabourn Pursuit" invece sarà pronta l’anno prossimo.

Quindi non è da escludere che questa possa essere data chiavi in mano a un nuovo proprietario. Ricordiamo che attualmente la flotta di Seabourn è composta da cinque navi, delle quali quattro di nascita genovese; "Seabourn Odyssey" (2009), "Seabourn Sojourn" (2010) e "Seabourn Quest" (2011) realizzate sempre da Mariotti, mentre la più grande "Seabourn Ovation" (2018) è stata invece costruita da Fincantieri a Sestri Ponente. Infine la sorella "Seabourn Encore" (2016) è stata consegnata dallo stabilimento Fincantieri di Venezia-Marghera.

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