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Il battesimo

Con “Toscana” Costa prepara il futuro dell’industria delle crociere

Costa Toscana è stata battezzata a Barcellona: così è giunto a compimento il piano industriale di potenziamento della flotta lanciato dal gruppo Costa nel 2015

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Costa Toscana

 

Genova – Costa Toscana è stata battezzata a Barcellona: così è giunto a compimento il piano industriale di potenziamento della flotta lanciato dal gruppo Costa nel 2015 quando il mercato crocieristico stava vivendo una crescita senza precedenti. Ora dopo il Covid lo scenario è decisamente cambiato, ma oggi Costa Crociere e la controllata AIDA Kreuzfahrten possono schierare una flotta più giovane e molto più tecnologicamente avanzata, soprattutto per quanto riguarda l’ambito della tutela dell’ambiente.

Infatti tra la fine del 2018 e la fine del 2021 il gruppo Costa ha preso in consegna 6 navi da crociera, quattro delle quali dotate di propulsione duale, quindi alimentabili a Gnl, la tecnologia oggi disponibile che consente la maggior riduzione delle emissioni nell’aria. Si tratta solo di un primo passo verso la completa decarbonizzazione dell’industria crocieristica entro il 2050. Una nave come “Toscana” però è pensata per navigare almeno trent’anni e quindi Costa l’ha ideata in un’ottica futuristica in modo da essere in linea anche nei prossimi decenni con la politica di tutela dell’ambiente a cui ambiscono tutti i grandi marchi crocieristici.

Il battesimo di una nave da crociera però è anche una grande festa mondana per celebrare una nuova città galleggiante: è stata scelta Barcellona che rappresenta una delle città su cui Costa e il gruppo Carnival hanno investito di più, l’hub crocieristico più importante del Mediterraneo. La festa è stata all’insegna dell’omaggio alla cultura spagnola e per questo è stata scelta come madrina Chanel, giovane cantante, attrice e ballerina, che ha riscosso un grande successo in Spagna e in tutta Europa in occasione dell’ultima edizione di Eurovison Song Contest. L’organizzazione della cena di gala invece è stata affidata ad Angel Leon, celebre chef stellato spagnolo che collabora già con Costa curando uno dei menu del ristorante gourmet Archipelago presente a bordo.

Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere ha dichiarato: «Per questa occasione abbiamo organizzato un evento per festeggiare l’avvio di un’estate che segna la ripresa spensierata dei viaggi e delle vacanze, e che rappresenta l’eccellenza dell’offerta di Costa in tutti i suoi aspetti, dall’alta gastronomia, all’intrattenimento di grande qualità, alle esperienze uniche a terra. Secondo una recente ricerca di mercato, quasi 14 milioni di europei, di cui 4 milioni di italiani, sognano di fare una crociera nei prossimi 12 mesi, e le crociere risultano tra i viaggi con il più alto potenziale per soddisfare le esigenze di esplorazione delle destinazioni».

Lo slancio per la ripresa del turismo crocieristico è favorito dall’allentamento a livello mondiale delle restrizioni anti-Covid. Da maggio non sono più obbligatorie le mascherine a bordo e la discesa dalle navi è tornata libera nei porti: le crociere stanno così tornando il prodotto che tutti ricordavamo prima della pandemia e questo non può che essere visto con ottimismo per il futuro del marchio Costa.

«Dobbiamo approfittare di questa ripresa per promuovere un turismo sempre più sostenibile, che rispetti l’ambiente e valorizzi le comunità locali. Il nostro impegno in questo senso non si esprime solo attraverso navi tecnologicamente all’avanguardia come Costa Toscana, alimentata a Gnl, ma anche con il sostegno a progetti innovativi, la cui portata va oltre il settore del turismo, come quello che ci vede insieme allo chef Ángel León» ha aggiunto Zanetti.

La compagnia italiana, attraverso Costa Crociere Foundation, ha deciso infatti di supportare un progetto pionieristico a livello mondiale, relativo allo sviluppo del “cereale del mare”. Il centro di ricerca del ristorante Aponiente di Ángel León ha avviato, nella baia di Cadice, la coltivazione della zostera marina, una pianta che porta benefici all’ecosistema arricchendone la biodiversità, contribuisce a mitigare il cambiamento climatico, assorbendo ed immagazzinando grandi quantità di carbonio, e soprattutto è in grado di produrre dai suoi semi un “superalimento” dalle grandi proprietà nutritive, che potrebbe rappresentare una soluzione futura per i problemi di fame e malnutrizione.

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