Tramonta il sogno delle navi-colosso cinesi / IL CASO

Quello che è stato costruito finora della seconda classe Global per la defunta Dream Cruises verrà con tutta probabilità demolito in modo da liberare il bacino coperto di Warnemünde per futuri acquirenti

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Quello che è stato costruito finora della seconda classe Global per la defunta Dream Cruises verrà con tutta probabilità demolito in modo da liberare il bacino coperto di Warnemünde per futuri acquirenti: infatti dei tre cantieri dell’ex Mv Werften è l’unico in attesa ancora di conoscere il proprio destino. Così sarà la "Global Dream" l’unica nave della classe che sarà completata (ancora per chi non si sa): l’ambizioso piano del gruppo Genting Hong Kong, un tempo proprietario sia del gruppo cantieristico che delle navi per il mercato asiatico, prevedeva la costruzione fino a dieci unità di questo tipo. Si tratta di mastodonti da circa 208 mila tonnellate di stazza lorda, lunghi fuori tutto 342 metri e in grado di ospitare fino a 9.500 passeggeri. Un tipo di nave da crociera ideata appositamente per il mercato cinese che oggi non sappiamo neppure quando si riprenderà, visto la politica Covid zero del governo di Pechino. Il prototipo è ancora nel grande capannone di costruzione di Wismar, uno dei tre cantieri navali dell'ex gruppo tedesco Mv Werften, creato nel 2016 da Ghk per costruire le navi per i suoi tre marchi crocieristici (Star Cruises, Dream Cruises e Crystal Cruises).

La crisi di questi cantieri si è conclusa con il loro fallimento che ha fatto precipitare nel baratro anche la sua casa madre a gennaio. La "Global Dream", il cui troncone centrale è stato realizzato a Warnemünde, è completa oggi al 70-80%. Il gruppo tedesco Tkms, che ha appena acquisito il cantiere Wismar per svilupparvi la propria attività militare, ha dato il via libera al completamento della grande nave da crociera, che dovrà lasciare il bacino coperto entro la fine del 2023 (e la banchina di allestimento entro il 2024). Oggi è ancora in vendita in attesa di un acquirente; dopo il ritiro dalla trattativa degli svedesi di Stena, il candidato più papabile alla sua acquisizione è il miliardario malese Lim Kok Thay, l'ex numero uno di Ghk. Quest’ultimo, infatti, ha da poco ripreso l’attività crocieristica a Singapore con il nuovo marchio Resorts World Cruises.

Ma avrà la forza finanziaria per trovare il mezzo miliardo di euro che probabilmente serviranno per completare l’allestimento della nave? La sua unità gemella però non avrà la stessa fortuna: la sua costruzione era stata avviata a Warnemünde nel settembre del 2019, ma i lavori sono stati interrotti nel marzo del 2020 con lo scoppio della crisi sanitaria. La sezione di scafo in fase di assemblaggio e i blocchi che dovevano essere montati verranno demoliti. Quanto alle dotazioni della nave già fornite come i motori, saranno messe in vendita: questa operazione richiederà anche lo sbarco di quelle già installate. Per il sito di Warnemünde è fondamentale questa operazione per diventare più appetibile per eventuali acquirenti.

Infatti anche il terzo cantiere di Mv Werften, quello di Stralsund, è stato acquistato dalla città e l'infrastruttura è stata affittata ai cantieri norvegesi Fosen. Le gatte da pelare dal curatore fallimentare Christoph Morgen di Mv Werften sono ancora tante. L’obiettivo delle istituzioni tedesche è quello di dare un futuro a questi tre cantieri. Liberarsi dall’ingombrante presenza dei giganti di classe Global è la prima preoccupazione, viste le ingenti risorse finanziarie investite nella loro costruzione. L’unica nave che verrà completata resterà a ricordo di questa strana alleanza tra l’Asia e l’industria tedesca che avrebbe dovuto sfornare le navi per portare milioni di cinesi in crociera.

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