L'ammiraglia di P&O lascia Trieste per raggiungere l'Australia

Dopo la ripartenza delle crociere in Australia festeggiata a fine maggio da P&O Cruises Australia con la ripresa dei viaggi della "Pacific Explorer", oggi la compagnia festeggia un altro importante passo

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Dopo la ripartenza delle crociere in Australia festeggiata a fine maggio da P&O Cruises Australia con la ripresa dei viaggi della "Pacific Explorer", oggi la compagnia festeggia un altro importante passo; la partenza da Trieste di "Pacific Encounter" (quasi 109 mila tonnellate di stazza lorda), la nuova ammiraglia della flotta. Quest’ultima sta ora tornando a casa in Australia dopo uno spettacolare incontro con la gemella "Pacific Adventure" mentre era ormeggiata al suo fianco alla banchina dell’Arsenale Triestino San Marco di Fincantieri. Questa immagine rappresenta il nuovo corso del marchio Carnival per il mercato australiano che si rafforza con due navi ex-Princess Cruises, le ex "Golden Princess" e "Star Princess" costruite dallo stabilimento Fincantieri di Monfalcone e consegnate rispettivamente nel 2001 e 2002.

Questa decisione era stata già maturata prima della pandemia, ma la pandemia ha rallentato tutto il processo di trasformazione delle navi. Ne ha beneficiato così Fincantieri che ha ospitato a lungo queste navi per lavori di mantenimento e conversione. La nave che è stata più a Trieste è la "Pacific Adventure" (108.800 tsl) di P&O Cruises Australia. Quest’ultima è alla terza sosta all’Atsm; quando è arrivata lo scorso agosto si chiamava ancora "Golden Princess". Infatti l’arsenale triestino è stato occupato in più fasi nell’impegnativa operazione di riassegnamento del marchio della nave all’interno del gruppo Carnival Corporation.

Il passaggio da Princess Cruises a P&O Cruises Australia ha significato l’adattamento dell’unità ai desiderata dei passeggeri australiani. Nel corso del bacino di carenaggio è stato completamente riverniciato lo scafo con l’aggiunta a prua dei colori tipici australiani. Inoltre è stato anche modificato il fumaiolo con l’aggiunta del nuovo logo della compagnia subentrante. Per concludere anche all’interno della nave vari ambienti sono stati riallestiti in vista della ripresa delle crociere in Australia.

Ora finalmente però si stanno finalizzando i lavori per la ripresa del servizio delle due navi che debutteranno da Brisbane e Sydney: questo suggellerà il ruolo crescente di P&O nel rilancio dell'industria crocieristica australiana da cinque miliardi di dollari l'anno: "Pacific Encounter" arriverà inizialmente a Sydney prima di dirigersi verso il suo nuovo porto di imbarco e sbarco a Brisbane, che ha ospitato navi di P&O durante i 90 anni di storia del marchio in Australia quando quest’ultima era ancora impegnata nei trasporti tra il Regno Unito e la sua colonia più distante: "Stiamo assistendo - dichiara la presidente di P&O Cruises Australia, Marguerite Fitzgerald - all'evoluzione del nostro marchio come compagnia di crociere nazionale e ai risultati della sua ambiziosa trasformazione della flotta. Mentre ci prepariamo a dare il benvenuto a casa a "Pacific Encounter" e "Pacific Adventure", possiamo anche vedere che lo slancio sta crescendo nella rinascita delle crociere in Australia". “Encounter” accoglierà i suoi primi ospiti il 20 agosto con una crociera di sette notti in partenza da Brisbane, “Adventure” invece il 22 ottobre con una crociera di tre notti da Sydney. Quest’ultima resterà quindi ancora un po’ a Trieste per finalizzare gli ultimi lavori che la porteranno ad essere pronta per l’autunno. Ovviamente entrambe le navi dovranno imbarcare gli equipaggi al completo in quella che è sempre l’ultima fase di una entrata in servizio di una nave da crociera.

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