Crociere in Usa, stop a tamponi e obbligo vaccinale

Sono state pubblicate le nuove linee guida per il settore crocieristico da parte dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti: niente più obbligo di vaccinazione e di test pre-crociera per i viaggi in partenza dagli Stati Uniti

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Sono state pubblicate le nuove linee guida per il settore crocieristico da parte dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) degli Stati Uniti: niente più obbligo di vaccinazione e di test pre-crociera per i viaggi in partenza dagli Stati Uniti. Ora verrà lasciata libertà decisionale alle singole compagnie per quanto riguarda i protocolli sanitari. Si tratta di una vera rivoluzione copernicana dopo due anni nei quali i Cdc sono stati una spina nel fianco per l’industria crocieristica statunitense. Inoltre in precedenza era già stato sospeso il programma Covid-19 che classificava le navi a colori in base alla situazione sanitaria a bordo. Ovviamente i Cdc continuano a raccomandare le vaccinazioni e i test il giorno prima dell’imbarco, ma non lo impongono più come condizione necessaria per salire a bordo di una nave da crociera.

Nel dettaglio, in merito ai vaccini, le nuove linee guida sono le seguenti: "I Cdc raccomandano a tutti i viaggiatori idonei di essere aggiornati con i loro vaccini Covid-19. Oltre alla protezione che i vaccini forniscono ai singoli viaggiatori per prevenire malattie gravi o decessi, avere a bordo un’alta percentuale di viaggiatori che sono in regola con i vaccini riduce la probabilità che i centri medici delle navi da crociera siano sopraffatti dai casi". Sulle analisi, la raccomandazione alle compagnie di crociera è chiedere agli ospiti di sottoporsi a tampone pre imbarco non più di tre giorni prima della partenza, ed è vivamente raccomandato il test entro un giorno dall’imbarco. Quindi la palla passa alle compagnie che dovranno ragionare sui compromessi in merito ai protocolli di salute e sicurezza a bordo delle navi.

E i crocieristi potranno interpellare le stesse compagnie o il proprio agente di viaggio di fiducia per delucidazioni sui requisiti per imbarcarsi sulle navi. Soprattutto il test pre-imbarco è una spada di Damocle sulla testa di ogni crocieristica, che potrebbe in pochi minuti rovinare una crociera sognata da tempo. Per questo la sua eliminazione potrebbe favorire i trend di prenotazione in un momento di ripresa del settore crocieristico. Questo a scapito però di maggiori garanzie per chi si trova a bordo. Gli operatori del settore non sono stati a guardare ed alcuni hanno già agito con anticipo rispetto alle decisione dei Cdc. Infatti c’è chi ha già eliminato il requisito del test pre-imbarco, ove permesso, come Norwegian Cruise Line Holdings (dal primo agosto), Viking Ocean Cruises e Azamara.

Anche Virgin Voyages, a seguito delle nuove linee del Cdc, ha proceduto rapidamente ad eliminare il test pre-crociera: lo stop vale dal 24 luglio per le partenze europee e dal 27 luglio per gli imbarchi negli Stati Uniti mentre il requisito di vaccinazione invece resta valido. Idem per le altre compagnie internazionali. Per quanto riguarda il gruppo Carnival Corporation, P&O Cruises e Holland America Line stanno sperimentando l’eliminazione del test su alcune partenze europee già da questo mese. Invece le nostrane Costa Crociere ed Msc Crociere lo richiedono ancora. Prosegue così gradualmente il ritorno alla normalità per il settore crocieristico: questa corsa era iniziata lo scorso 15 gennaio quando il Conditional Sail Order (Cso) del Cdc era stato dichiarato decaduto. Successivamente tra febbraio e marzo i big delle crociere americani Carnival Cruise Line, Royal Caribbean International e Norwegian Cruise Line avevano reso facoltativo l’utilizzo delle mascherine a bordo, salvo nei casi di luoghi affollati. In Italia, invece, a primavera erano state liberalizzate le discese a terra.

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