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Covid, stop ai test pre-imbarco anche sulle navi Royal e Celebrity

Anche il gruppo Royal Caribbean (Rcg) ha allentato le maglie dei suoi protocolli sanitari per i suoi marchi dedicati soprattutto al mercato americano, sia per il marchio Royal Caribbean International, sia per quello premium Celebrity Cruises

Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Monfalcone - Anche il gruppo Royal Caribbean (Rcg) ha allentato le maglie dei suoi protocolli sanitari per i suoi marchi dedicati soprattutto al mercato americano, sia per il marchio Royal Caribbean International, sia per quello premium Celebrity Cruises. Rcg arriva così per ultimo dopo l’allentamento già annunciato prima da Norwegian Cruise Line Holdings e poi da Carnival Corporation. Questi ultimi due gruppi dopo i loro annunci avevano registrato dei picchi di domanda, quindi Rcg rischiava di restare indietro con le tendenze di prenotazione. Così dal 5 settembre si potrà andare in crociera senza essere vaccinati o senza nessun test coronavirus pre imbarco anche con le navi di Royal Caribbean e Celebrity.

I dettagli: non sarà più richiesto alcun test Covid per gli ospiti vaccinati che navigano su crociere inferiori alle 10 notti (le altre compagnie si sono spinte invece fino alle 16 notti). Gli ospiti non vaccinati potranno navigare con risultati negativi da qualsiasi analisi disponibile in commercio, compresi gli autotest (quindi per la prima volta si accetteranno anche i test fai-da-te che comunque lasciano molti dubbi). Tutti gli ospiti di età inferiore ai cinque anni non avranno nessuna richiesta sullo stato di vaccinazione nè dovranno esibire i risultati di un test. Su partenze dalle dieci notti in su, gli ospiti vaccinati e non, dovranno fornire un test negativo entro tre giorni dalla data di partenza. Il test Covid invece sarà richiesto per le crociere verso quei paesi che lo richiedono ancora per i rispettivi protocolli nazionali (Australia, Bermuda, Canada, Grecia e Nuova Zelanda).

Per lo stesso motivo per i viaggi verso l'Australia, le Bermuda, il Canada, la Nuova Zelanda e Singapore verrà ancora richiesta la vaccinazione degli ospiti. In pratica tutti gli ospiti, indipendentemente dallo stato di vaccinazione, in partenza per la maggior parte delle crociere dagli Stati Uniti e dall'Europa potranno ora navigare a condizione che soddisfino i requisiti di test locali per l'imbarco. Ora anche Royal, che aveva mantenuto un iniziale atteggiamento più prudente, ha deciso di seguire l’onda degli altri (fino ad oggi i test non si prevedevano per i viaggi inferiori alle cinque notti). Tra le grandi compagnie, a questo punto, richiedono ancora il test Covid pre imbarco solo Msc Crociere e Costa Crociere.

Sarà da vedere se nelle prossime settimane ci sarà uno spostamento delle prenotazioni verso quei brand che l’hanno tolto perché il test è effettivamente un rischio che ti può mandare in fumo la vacanza. Ormai il Covid è generalmente diffuso su tutte le navi a prescindere dai test, quindi anche se uno sale negativo, a bordo lo può sempre prendere. Ma l’infezione essendo lieve e causando pochi sintomi non mette più in difficoltà il regolare svolgimento delle crociere. Si ricorda quest’estate solo un ritorno all’obbligo di mascherine, su "Costa Fascinosa": una misura che andrebbe presa per tutte le navi negli ambienti chiusi per poter viaggiare con qualche precauzione in più visto che in questo periodo alcune navi sono tornate a viaggiare molto affollate.

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